Vaccino Covid, “Difficile partire a gennaio”: l’avvertimento del farmacologo Garattini

Secondo Garattini dovremmo aspettare ancora un po' prima che il vaccino Covid venga distribuito su larga scala in Italia

Continua la corsa al vaccino anti-Covid e mentre l’Italia, così come il resto delle potenze mondiali, si prepara a quella che è stata definita la più grande vaccinazione di massa, non tutti sembrano essere fiduciosi sull’arrivo e la distribuzione del trattamento già a partire dal prossimo anno. Nonostante le rassicurazioni del ministro della Salute Roberto Speranza, che ha promesso le prime dosi del vaccino già a gennaio 2021, meno certo sulle tempistiche è Silvio Garattini, farmacologo e presidente dell’Istituto Mario Negri di Milano.

L’avvertimento di Garattini: “Difficile partire a gennaio col vaccino”

In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Silvio Garattini è stato più che chiaro quando gli è stato chiesto di dire la sua sul vaccino anti Covid e i piani di distribuzione annunciati dal Governo.

“Ritengo sia improbabile che il prossimo gennaio si possa già iniziare con la somministrazione dei vaccini contro Covid-19, almeno non quelli prodotti da AstraZeneca e dall’Università di Oxford – ha dichiarato. Probabilmente aspetteremo un po’ di più, specialmente dopo quest’ultimo pasticcio”.

L’errore ammesso da AstraZeneca durante la sperimentazione (ve ne abbiamo parlato qui), anche se non invalida la ricerca, non farebbe altro che allungare i tempi. “Non è necessario buttare via tutto. E come annunciato da AstraZeneca partirà un nuovo trial, che sarà condotto in tempi brevi, che ha proprio l’obiettivo di fare chiarezza”, ha spiegato infatti il farmacologo.

Sulla corsa al vaccino, però, il Presidente dell’Istituto Negri è stato chiaro: “Francamente ritengo più opportuno iniziare magari le vaccinazioni un mese dopo avendo in mano tutti i dati, che un mese prima con qualche incertezza. Capisco che siamo in una situazione d’emergenza, ma il rigore scientifico non deve essere sminuito in nome dell’urgenza o per pressioni politiche o economiche. Diamo alla scienza il tempo che serve”.

Vaccino Covid, quanto è sicuro?

Gli sbagli commessi durante la sperimentazione potrebbero spingere diverse persone a considerare il vaccino anti Covid non efficace o, peggio ancora, rischioso. In molti casi non ci sono ancora dati certi sugli effetti collaterali, ma giudicare il trattamento poco sicuro non è una conclusione che gli esperti sostengono o ritengono di appoggiare. A tal proposito lo stesso Garattini ha affermato:

“Non penso affatto che si verificherà uno stravolgimento di questo tipo. Ma con pasticci comunicativi di questo tipo, è una domanda che si faranno miliardi di persone in tutto il mondo. Per questo non bisognerebbe fare annunci di tale portata tramite note stampa. Si mina la fiducia delle persone che stanno aspettando da mesi l’arrivo dei vaccini. Su questo ritengo debbano intervenire i governi  […] Abbiamo bisogno di pubblicazioni scientifiche su riviste serie e non annunci più o meno propagandistici”.

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