Vaccini Covid: quanti sono, quando arriveranno in Italia e chi li pagherà

In Italia i contagi hanno superato il milione e la domanda che tutti si pongono da settimane è quando arriverà il vaccino nel nostro Paese

L’Italia ha appena superato il milione di positivi al coronavirus: una media di 111 mila casi al mese, da marzo a novembre. Numeri che fanno sperare sempre di più nella tempestività del vaccino. Ma quali sono quelli entrati nella fase finale di sperimentazioni? E, soprattutto, quando saranno disponibili nel nostro Paese?

Covid, 10 vaccini sono alla fase finale di sperimentazione: quali sono e di che tipo

I vaccini in fase finale di sperimentazione sono 10, compresi i quattro cinesi e quello russo. È opportuno sottolineare come questi prodotti siano di quattro tipi diversi:

  • il primo tipo comprende quelli che usano il virus inattivato (per esempio, uno dei vaccini cinesi);
  • il secondo tipo ha l’obiettivo di introdurre nell’organismo la proteina spike sintetizzata che genera la risposta immunitaria (tra questi ci sono quello di AstraZeneca e quello Usa della Johnson&Johnson);
  • il terzo tipo racchiude quelli il cui scopo è iniettare sequenze di Rna che inducono le cellule a produrre la proteina spike, che a sua volta genera la risposta immunitaria (comprende i vaccini di Moderna e Pfizer);
  • il quarto tipo utilizza una sequenza di Rna del virus che consente di sintetizzare proteine o loro frammenti che, iniettate nell’organismo con altre sostanze, inducono la risposta immunitaria (è il vaccino Usa della Novovax).

Quando avremo il vaccino anti-Covid in Italia

La grande domanda che si pongono gli italiani è quando effettivamente il vaccino, uno dei tanti in fase di sperimentazione, arriverà in Italia. Pfizer, AstraZeneca e Moderna hanno comunicato che a breve la fase della sperimentazione finirà, dando anche grande vitalità alle Borse. La Fda americana potrebbe dare il via libera alla somministrazione negli Usa già a fine anno.

L’europea Ema, invece, lo farà probabilmente verso gennaio perché non ha ancora potuto visionare i dati della sperimentazione sull’uomo. Solo allora potranno arrivare in Italia le prime dosi. Nel nostro Paese dovremmo averne a sufficienza perché con tutte le aziende europee e statunitensi la Commissione Ue ha stipulato contratti che garantiscono la copertura a tutta la popolazione del continente, Italia compresa.

Ovviamente, saranno gratuiti perché l’Europa ha sempre finanziato parte della ricerca e della produzione. Dai primi studi pubblicati sembrerebbe che i vaccini ci preserveranno dal contagio, ma anche dagli effetti più indesiderati della malattia, anche se negli anziani e nelle persone con patologie gravi la barriera immunitaria sarà meno solida, per cui sarà bene si vaccinino anche tutti coloro che li frequentano.

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