Twitter a pagamento? L’idea di Musk: ecco per chi

Il miliardario ha avanzato sul suo profilo l'ipotesi di fare versare una piccola cifra agli account istituzionali

Che il profilo Twitter di Elon Musk fosse una fucina di idee è cosa nota da tempo, ma da quando ha acquistato per 44 miliardi di dollari la quota di maggioranza della piattaforma, le sue trovate sul social network fondato da Jack Dorsey hanno un peso ancora maggiore. A fare notizia in particolare l’ipotesi di rendere Twitter a pagamento per gli account istituzionali.

Twitter a pagamento? L’idea di Musk: l’ipotesi per gli account istituzionali

“Twitter rimarrà gratis per gli utenti comuni ma potrebbero esserci alcuni piccoli costi per i canali istituzionali di governi e compagnie private” ha scritto sulla sua bacheca il magnate sudafricano.

Il social network prevede già un servizio a pagamento, TwitterBlu, che prevede delle opzioni non disponibili sugli account gratuiti, come l’annullamento dei tweet e altri personalizzazioni esclusive dell’app, per 2.99 euro al mese.

Recentemente è stata avanzata anche l’ipotesi di rendere in versione premium anche TweetDeck, l’interfaccia che permette agli utenti iscritti di gestire in contemporanea più account, liste e trend attraverso la stessa schermata.

Se l’idea di Musk dovesse andare in porto, sarebbero aziende e enti governativi a pagare “una piccola cifra” per continuare a diffondere i propri messaggi sulla piattaforma (qui le ultime trovate su McDonald’s e la Coca-Cola).

Quanto la piattaforma blu era ancora sotto la guida Dorsey, erano già emerse indiscrezioni su possibili metodi per ricavare qualcosa dai tweet senza passare dalla pubblicità.

“Ha un’enorme potenziale – ha scritto Musk – non vedo l’ora di lavorare con compagnia e gli utenti per sbloccarlo”.

Una rivoluzione che farebbe seguito alla promessa di sviluppare nuove funzionalità e modi per poter guadagnare con i tweet, che il miliardario avrebbe fatto alle banche che lo hanno supportato nell’acquisizione della piattaforma.

Twitter a pagamento? L’idea di Musk: i piani del supemiliardario

Nell’ultime ore Musk ha rivelato di aver raccolto 7,14 miliardi di dollari per finanziare la sua acquisizione di Twitter. A investire sono il fondatore di Oracle Larry Ellison, la piattaforma di criptovalute Binance e le società di asset management Fidelity, Brookfield e Sequoia Capital.

Il ceo di Tesla e SpaceX, inoltre, è in trattativa con Jack Dorsey, per raccogliere ulteriori fondi, concedendo agli attuali azionisti l’opzione di contribuire con le loro azioni all’operazione.

Per il fondatore, il piano di Musk per la piattaforma è “giusto, ci credo con tutto il cuore. Toglierla da Wall Street è il primo passo giusto. Elon è la soluzione singolare in cui credo”.

Il miliardario sudafricano non ha però ancora chiarito nel dettaglio cosa farà con il social: il patron di Tesla non ha ancora svelato le sue mosse limitandosi a dire che Twitter ha bisogno di essere “trasformata” e che dovrebbe basarsi su un algoritmo open-source.

Con l’accordo che dovrebbe chiudersi entro il 2022, Twitter si appresta a lasciare Wall Street e diventare una società privata interamente controllata dal miliardario visionario (qui abbiamo parlato dei paletti imposti da Twitter a Musk).

Ci sarebbe però chi teme che sotto la sua guida il social network possa diventare un'”arena di odio“, mentre altri sarebbero convinti che la sua crociata “anti-censura” non basterà per mettere una pezza ai problemi che affliggono la piattaforma (qui abbiamo spiegato quanto è costato Twitter a Musk e cosa potrebbe cambiare).