Covid, il test salivare attraverso lo smartphone: come funziona

Diversi studi mostrano progetti innovativi per il rilevamento della positività da Covid-19 con lo smartphone

Una nuova frontiera dell’innovazione sul Covid-19 integra i test salivari alle tecnologie legate al cellulare. In Francia, alcuni ricercatori dell’Università di Lille stanno mettendo a punto uno strumento tramite il quale controllare la positività al Covid-19 grazie a un adattatore per smartphone e in meno di 10 minuti.

Covid, il test salivare attraverso lo smartphone: lo studio francese

Un sistema che potrebbe rivoluzionare il testing dei contagi da coronavirus, progettato da una task force creata appositamente oltralpe nel marzo 2020 per coordinare la ricerca sul Covid-19.

Chiamato “Cordial-1”, il metodo consiste nel semplice prelievo di una goccia di campione di saliva depositato su una apposita striscetta di tessuto da inserire in una provetta.

Il contenuto viene poi messo a contatto di un elettrodo, simile a una chiavetta USB, connesso allo smartphone. In questo modo dopo 10 minuti, sullo schermo dovrebbe apparire il risultato.

Secondo i risultati della sperimentazione già avviata, l’affidabilità del test sarebbe di circa il 90%, molto vicina al 95% registrato dai tamponi molecolari.

Il nuovo metodo dovrà essere perfezionato: i ricercatori sono riusciti ad ottenere il risultato del test tramite smartphone, effettuando il prelievo naso-faringeo. Per rendere effettivo il progetto dovranno apportare la modifica del campione salivare al posto di quello classico.

Covid, il test salivare attraverso lo smartphone: le altre ricerche

All’idea dell’utilizzo dello smartphone per facilitare il testing per il Covid-19, non stanno lavorando soltanto in Francia. Un progetto praticamente identico è in fase di sviluppo da parte dell’Università dell’Arizona.

Con uno studio pubblicato su Nature Protocols, i ricercatori americani sono arrivati alle stesse conclusioni dei colleghi francesi, elencando i vantaggi del sistema come la facilità di somministrazione del test e la rapidità del risultato, raggiungibile in 10 minuti.

Per il funzionamento del sistema americano però non basta lo smartphone. Il dispositivo viene infatti utilizzati per esaminare le immagini ingrandite dei campioni di saliva, che vanno però prima raccolti e fatti reagire con anticorpi resi artificialmente fluorescenti che in presenza del coronavirus si ammasseranno per attaccarlo, diventando a quel punto visibili tramite app.

Sempre dall’America arriva un’altra ricerca in merito. L’Università di Tulane di New Orleans ha messo a punto un test salivare che in 15 minuti può fornire un risultato accurato al 97%, anche in questo caso utilizzando soltanto uno smartphone adattato. I risultati della prima sperimentazione su duecento pazienti sono stati pubblicati su Science Advances e l’ateneo ha già chiesto un’autorizzazione d’emergenza alla Fda americana e all’Ema per poterlo usare in tutta Europa.

“Si tratta di un importante avanzamento nel campo diagnostico. È un test accurato, low cost e non invasivo. Può essere ripetuto diverse volte alla settimana, perfino quotidianamente”, ha commentato il vicepresidente della Ricerca della Tulane, Giovanni Piedimonte.

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Covid, il test salivare attraverso lo smartphone: come funziona