Tesla, troppi incidenti con il pilota automatico: a rischio 765 mila vetture

La Nhtsa americana ha avviato un'indagine per fare chiarezza sugli incidenti causati dall'Autopilot e dal cruise control delle Tesla e delle auto con guida assistita di altri produttori

Le quote di Tesla hanno iniziato una caduta libera già all’inizio delle trattative in Borsa dopo che il governo federale degli Stati Uniti ha fatto sapere di aver avviato un’indagine per tutti i produttori di veicoli dotati di pilota automatico e semiautomatico. La National Highway Traffic Safety Administration, l’agenzia Usa che si occupa di regolamentare il mercato delle automobili per ridurre gli incidenti stradali, stima che circa 765 mila vetture della compagnia di Elon Musk potrebbero rischiare un richiamo.

Tesla, troppi incidenti con il pilota automatico: avviata un’indagine

A dare il via alle investigazioni della Nhtsa è stato un rapporto che da gennaio 2018 ha rilevato ben 11 incidenti che hanno coinvolto delle Tesla che si sono scontrate contro uno o più veicoli dei soccorritori, parcheggiati al bordo della strada.

Di questi, 7 hanno portato a 17 infortuni e relativi ricoveri in ospedale e alla morte di una persona. I sinistri sarebbero avvenuti sempre con l’Autopilot, il sistema di guida automatica dell’azienda, o il cruise control adattivo attivati. La maggior parte degli scontri sarebbe avvenuta in condizioni di luce non ottimali, di sera.

A essere interessati dall’indagine sono i seguenti modelli, che rischiano un richiamo negli Stati Uniti.

  • Tesla Model Y.
  • Tesla Model X.
  • Tesla Model S.
  • Tesla Model 3.

Tesla, troppi incidenti con il pilota automatico: perché avviene

I difetti del software di guida assistita di Tesla e di altri produttori, come Volvo, sono noti da tempo. L’intelligenza artificiale spesso ignora le automobili parcheggiate ai lati della carreggiata. Il sistema è infatti progettato per non prendere in considerazione la maggior parte degli oggetti non in movimento. Al contrario i sensori potrebbero reagire anche a cartelli stradali ed edifici ai lati della strada.

Le compagnie automobilistiche hanno sempre riconosciuto questo problema. L’autopilota e il cruise control adattivo, non potendo monitorare ogni oggetto nell’ambiente, possono infatti cadere in errore e non frenare in determinate circostanze, in particolare oltre gli 80 km/h e al buio.

Per questo Tesla ha sempre rimarcato nei comunicati ufficiali che l’Autopilot non sostituisce l’attività del guidatore, che deve rimanere sempre vigile al volante ed essere pronto a prendere il controllo della situazione per evitare incidenti. Avvertimento che però è stato spesso omesso dalle campagna pubblicitarie delle auto elettriche di Elon Musk, facendo piovere forti critiche da parte delle associazioni dei consumatori.

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