Scuola, come funziona la didattica a distanza ai tempi del Coronavirus

Emergenza Coronavirus, la scuola non si ferma e ricorrere alle lezioni a distanza

Mentre l’Italia cerca di limitare i danni causati dal Coronavirus, in primis sulla salute e l’economia, il Miur si sta mobilitando per garantire il diritto all’istruzione a tutti gli studenti italiani. Lezioni a distanza, supporto online e smart working per tutti gli altri operatori scolastici: sono questi i provvedimenti varati fino ad ora dal Ministero.

Scuole chiuse a causa dell’emergenza sanitaria, ma le lezioni continuano

Dopo una prima sospensione, il Ministero dell’Istruzione ha deciso di chiudere le scuole fino al 15 marzo ma di continuare a garantire lo stesso lo svolgimento delle attività. Per questo motivo, grazie alle tecnologie di ultima generazione, diversi Istituti scolastici si stanno organizzando con lezioni a distanza e strumenti di e-learning.

Funziona così: grazie a specifiche piattaforme, docenti e alunni si collegano ai portali destinati a ridurre le distanze tra chi insegna e chi apprende. Tra video – lezioni e interrogazioni su Skype, dunque, la scuola italiana non si ferma e cerca di rispondere all’emergenza Coronavirus attivandosi di conseguenza (con gli strumenti messi a disposizione dagli organi di competenza).

Per evitare complicazioni e problemi, inoltre, il Ministero ha fatto scendere in campo un team di esperti che stanno già lavorando al potenziamento delle piattaforme online. Una task force che ha come obiettivo quello di rendere accessibile e di facile utilizzo gli strumenti online per la didattica a distanza. A tal proposito, a disposizione di docenti e insegnanti è stata creata una casella di posta elettronica (supportoscuole@istruzione.it) dedicata all’help desk delle scuole.

Anche nelle scuole prende piede lo smart working

Nel frattempo, per evitare le occasioni di contagio e ridurre al minino la presenza in luoghi chiusi e affollati, allo smart working ricorreranno anche le scuole italiane (e non solo quelle delle zone rosse).

Gli impiegati di segreteria, così come i dirigenti scolastici, potranno continuare a lavorare ma da casa. Tutte le attività intraprese nei giorni precedenti allo stato di emergenza sanitaria, infatti, saranno portate a termine direttamente tramite lavoro da remoto. Modalità, tempi e termini dello svolgimento dell’impiego da remoto sono state definite tutte da una circolare inviata dal Ministero dell’Istruzione ai dirigenti per tutto il personale docente e quello tecnico amministrativo.

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