Satispay, l’app italiana che fa gola ai colossi del fintech

L'eccellenza italiana ha annunciato l'ingresso in società del fondatore di Twitter e di altri grandi aziende

Il fondatore di Twitter, Jack Dorsey, investe nell’app eccellenza tutta italiana per i pagamenti digitali: Satispay. Con lui, che fa il suo ingresso tramite la fintech Square, anche Tim Ventures, la cinese Tencent e LGT Lightstone. “Si allarga il Consiglio, nomineremo i rappresentanti di questi investitori”, ha dichiarato Alberto Dalmasso, ideatore, insieme a Dario Brignone e Samuele Pinta, della società che adesso vale circa 250 milioni di euro.

Satispay, l’app italiana che fa gola ai colossi del fintech: gli investimenti

I fondatori di Satispay “restano i soci di riferimento. I soggetti che entrano sono tutti investitori di minoranza sotto il 10%” ha assicurato Dalmasso, forte adesso di una raccolta fondi che nell’ultimo round ha fruttato 93 milioni di euro da poter investire in tutta Europa.

La start-up nata nel 2013 a Cuneo, e consolidata a Milano nel 2015, rappresenta una realtà unica in Europa, un’innovazione già adottata dai giganti della grande distribuzione Carrefour e Auchan fino anche alle birrerie di Berlino.

Satispay, l’app italiana che fa gola ai colossi del fintech: come funziona

Satispay si è diffusa finora soprattutto in Italia Paese, tramite una platea di 1,3 milioni di persone e oltre 130 mila rivenditori che hanno scaricato l’applicazione per i pagamenti. Il servizio è gratuito per i normali utenti, mentre i negozianti versano 20 centesimi per ogni operazione con importo superiore a 10 euro.

Si tratta di un’applicazione web, disponibile per iPhone, iPad, Apple Watch e per smartphone Android, che permette di pagare “cashless” nei negozi, scambiare denaro con gli amici, acquistare servizi e risparmiare denaro.

Le transazioni funzionano senza la tecnologia Nfc, la “comunicazione di prossimità” tramite su cui si basano, ad esempio, altri servizi concorrenti come Apple e Google, Apple Pay e Google Pay. Per utilizzare il servizio è necessario memorizzare i propri dati bancari nell’app di Satispay.

La società è impegnata non solo nell’espansione verso nuovi mercati, ma anche sul versante solidale: durante il lockdown Satispay è stata utilizzata dalle autorità locali e dai comuni per distribuire i voucher in sicurezza, e la sua community ha raccolto 1,3 milioni di donazioni per la protezione civile.

“Queste sono le cose che ci riempiono di orgoglio – ha detto Dalmasso – siamo una comunità di 1,3 milioni di utenti attivi, molto fedeli e con un grande spirito di appartenenza tant’è che appena abbiamo lanciato una raccolta fondi per il Covid e la risposta è stata immediata e corale”.

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Satispay, l’app italiana che fa gola ai colossi del fintech