Rivoluzione digitale terrestre, come capire se cambiare tv

Dal prossimo anno molte delle tv presenti nelle case degli italiani saranno obsolete per il passaggio al nuovo digitale terrestre

Cambiano i parametri per vedere la tv con il digitale terrestre. Coloro che non vogliono correre il rischio di accendere la televisione e trovare all’improvviso lo schermo nero hanno un anno di tempo per adeguarsi ai nuovi criteri. I vecchi apparecchi infatti non potranno più ricevere il segnale e le uniche soluzioni saranno o cambiarli o acquistare un decoder apposito.

Rivoluzione digitale terrestre: il nuovo codec

La rivoluzione arriverà nelle case degli italiani in due fasi. Il primo settembre del 2021 tutte le emittenti cominceranno ad usare il codec Mpeg-4, già standard sul web. Questo già rappresenta un passaggio storico dal vecchio Mpeg-2 usato per i Dvd, alla tecnologia ormai utilizzata nella quotidianità dagli utenti on-line per riprodurre ogni genere di video.

Il Mpeg-4, in pratica un codec di compressione dell’immagine, racchiude più informazioni nello stesso spazio (canale) rispetto all’Mpeg-2, di conseguenza migliora la qualità dell’immagine trasmessa, rendendola in alta risoluzione.

Le tv che supportano questa codifica in Italia esistono già da una decina d’anni. Ma per adesso rappresentano soltanto un’offerta alternativa al Mpeg-2. Ma già a partire da dicembre di quest’anno alcune emittenti passeranno definitivamente al nuovo codec. I primi saranno sul satellitare, Sky, Tv8 e Cielo, poi da gennaio anche Mediaset e La7d.

Rivoluzione digitale terrestre: il passaggio al nuovo digitale

La vera svolta sarà prevista tra due anni: entro giugno 2022 tutte le emittenti dovranno effettuare la conversione al nuovo digitale terrestre, il Dvb-T2 Hevc e abbandonare l’attuale Dvb-T1 che diventerà obsoleto.

Un cambiamento che può rappresentare un vero stravolgimento per alcuni utenti che si troveranno costretti, anche malvolentieri, a mettere mano al portafoglio, per chi ne ha la disponibilità e comprare una nuova televisione.

Uno studio della Fondazione Ugo Bordoni dal titolo ‘Diffusione degli Apparati tv in Italia e scenari evolutivi’ riporta come soltanto “il 74,5%” delle famiglie sia in possesso di “un apparecchio televisivo abilitato almeno alla decodifica Mpeg-4”.

Ma uno scoglio ancora maggiore è rappresentato dalla percentuale di abitazioni nel nostro Paese attrezzate con tv in grado di ricevere trasmissioni Dvb-T2, il nuovo digitale che entrerà in funzione nel 2022: sono soltanto il 17,9%.

Rivoluzione digitale terrestre, come capire se la tv è compatibile

Per verificare se la nostra tv è compatibile basta collegarsi al canale 200 (Mediaset) o al canale 100 (Rai). Se appare la scritta “Test HEVC Main10” l’apparecchio funziona già in Dvb-T2. Non è compatibile nel caso dovesse apparire il messaggio “Canale non disponibile”. Se non dovessero apparire né l’uno né l’altro avviso è necessario risintonizzare tutti i programmi.

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