Putin ha deciso, la Russia si disconnette da Internet: quali effetti

Vladimir Putin avrebbe deciso di impedire l'accesso a Internet dalla Russia: perché e quali potrebbero essere le conseguenze

La guerra in Ucraina non si combatte solo con le bombe, i carri armati e i colpi di mortaio: ci sono anche i cyber-attacchi. Il conflitto si gioca su più fronti e in più settori: per questo motivo la Russia sta avendo a che fare con non poche difficoltà a livello informatico. Secondo un profilo Twitter legato ad Anonymous, il collettivo di hacker che da alcuni giorni sta colpendo il Governo di Vladimir Putin, la Russia starebbe pensando addirittura a una disconnessione da Internet. Ma cosa significa? E a cosa servirebbe? Ecco quello che sappiamo: c’è già addirittura una data sulla ‘chiusura’ di Internet.

Russia, Putin vuole la disconnessione da Internet: chi lo dice (e quando dovrebbe avvenire)

La Russia avrebbe dato inizio ai preparativi per disconnettersi dall’Internet globale. La notizia è stata rilanciata dal profilo di Nexta tv su Twitter, ma anche da un profilo legato ad Anonymous, sempre su Twitter: ‘LatestAnonPress’. L’operazione dovrebbe avvenire entro venerdì 11 marzo.

Anche l’Ucraina aveva chiesto la disconnessione della Russia da Internet: il motivo

A chiedere la disconnessione della Russia da Internet era stata in primis l’Ucraina, subito dopo l’inizio della guerra scatenata da Vladimir Putin. Il vicepremier ucraino, Mykhailo Fedorov, aveva infatti invocato l’isolamento web di Mosca per impedire la diffusione di false notizie e messaggi d’odio.

Perché Mosca ha quindi deciso di soddisfare la richiesta ucraina, se sta combattendo una guerra con quel Paese? La ragione, secondo gli esperti, è quella d’impedire la diffusione – in Russia – delle scomode verità sulla guerra, senza togliere ai suoi cittadini l’accesso alla Rete.

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La Russia può disconnettersi da Internet? Cosa sta preparando

Ma cosa comporta una ‘chiusura’ dell’Internet a livello globale da parte della Russia? Vladimir Putin ci pensa da anni (a proposito di Putin: ecco le tre teorie su come è diventato ricco), i primi test di successo risalgono all’estate scorsa, tra giugno e luglio 2021. Il suo obiettivo è che gli utenti russi visitino solamente i siti locali, senza poter accedere a quelli del resto del mondo, un po’ come avviene in Corea del Nord.

Ma come ci si può riuscire? Mosca starebbe per completare il trasferimento di tutte le trasmissioni, le connessioni ai server e la gestione dei domini interni su una rete parallela, la intranet nazionale ‘Rucom’. L’account di Nexta tv ha pubblicato due pagine di documenti in russo, spiegando che tutti i server e i domini dovrebbero essere trasferiti nella zona russa.

In aggiunta, si starebbero raccogliendo dati dettagliati sull’infrastruttura di rete dei siti. Dai documenti intercettati, inviati dal Ministero dello sviluppo digitale, comunicazione e mass media “alle autorità esecutive federali e alle autorità esecutive dei soggetti della Federazione Russa”, si legge che sarà chiesto di “verificare l’accesso degli account personali degli amministratori dei domini dei siti pubblici in rete Internet, aggiornare e (o) rendere più complessa la politica della password” con “l’aggiunta di fattori di autenticazione per gli utenti“, lo spostamento delle trasmissioni ai server di DNS localizzati sul territorio della federazione russa, la cancellazione da pagine HTML di tutti i codici Javascript scaricati da risorse estere.

Qualora i siti utilizzino un hosting estero, le risorse pubbliche andranno spostate verso un hosting russo: si chiederà quindi di spostare tutti i siti attivi su questa intranet a un dominio ‘.ru’. L’applicazione delle misure andrà segnalata al Ministero dello sviluppo digitale di Mosca entro il 15 marzo.

Qui invece vi spieghiamo quanto può incidere la guerra in Ucraina sulle nostre tasche.