Netflix, un extra per condividere l’abbonamento: aumento in arrivo

La piattaforma streaming ha introdotto in 5 Paesi una nuova funzione a pagamento per l'account condiviso

Ancora una possibile novità in arrivo sull’abbonamento a Netflix che potrebbero rivoluzionare la fruizione dei contenuti sulla piattaforma streaming. Per recuperare sul costante calo degli iscritti, il colosso californiano di Los Gatos ha deciso di mettere uno stop agli abbonamenti condivisi, introducendo già in 5 Paesi un extra di 2,99 dollari da pagare per poter dividere l’account con altre persone.

Netflix, un extra per condividere l’abbonamento: la nuova funzione

La modifica ha riguardato per adesso i clienti di Argentina, Repubblica Dominicana, El Salvador, Guatemala e Honduras, ma la multinazionale ha avvertito che dall’America latina si potrebbe presto estendere a tutto il resto del mondo.

La nuova funzione si chiama “Aggiungi una casa” e permette agli utenti che hanno un account con il piano Base di aggiungere una “casa” in più, due per chi ha quello Standard e tre per chi ha la versione Premium.

Secondo quanto riferito dallo stesso colosso streaming, presto sarà introdotta anche la possibilità di controllare da dove viene utilizzato il proprio account e ogni “casa” potrà essere eliminata dalle impostazioni.

Inoltre sarà garantita la possibilità di fruire del servizio anche in viaggio, su laptop o dispositivi mobili e un periodo di massimo 2 settimane in cui è possibile accedere da una televisione fuori casa gratuitamente, ma solo a condizione che l’account non sia stato precedentemente utilizzato in quella posizione.

“È fantastico che i nostri abbonati amino così tanto i film e i programmi tv Netflix che vogliono condividerli in modo più ampio” ha dichiarato la direttrice del reparto innovazione di Netflix Chengyi Long in un comunicato. “Ma l’odierna condivisione diffusa degli account tra le famiglie mina la nostra capacità a lungo termine di investire e migliorare il nostro servizio” ha scritto.

Netflix, un extra per condividere l’abbonamento: il crollo degli abbonati

La soluzione si inserisce sulla falsariga delle modifiche alla tariffe per gli abbonamenti che Netflix sta escogitando nel tentativo di risollevare i numeri degli utenti, in discesa da diversi mesi, come l’inserimento della pubblicità, vero tabù per la piattaforma fino ad oggi, per abbassare i prezzi, come abbiamo spiegato qui.

La condivisione dell’account è stata un’opzione concessa gratuitamente dalla piattaforma come una sorta di promozione nella previsione che chi usa la password di un amico o un parente si convincesse prima o poi a fare un abbonamento tutto suo.

Rispetto al boom durante i lockdown per la pandemia, quando milioni di persone costrette a casa hanno trovato in Netflix lo strumento ideale per passare il tempo, i numeri per l’azienda del Ceo Reed Hastings sono scesi sensibilmente (qui avevamo riportato cosa potesse cambiare sui prezzi la perdita di abbonati).

Un crollo testimoniato dai risultati trimestrali riportati dalla Bbc: soltanto tra aprile e luglio il colosso di Los Gatos ha registrato la perdita di quasi un milione di account.

Tra i motivi dell’esodo degli utenti, il principale è rappresentato dalla concorrenza implacabile: secondo un’analisi di JustWatch, negli Stati Uniti la quota di mercato di Netflix è scesa al 21% a poca distanza da Amazon Prime Video al 20%, che però beneficia del traino delle consegne gratuite. Più indietro HBO Max (15%), Disney+ (14%), Hulu (10%) ed Apple TV+ (6%).

In Italia invece la quota di mercato di Netflix è del 28%, simile a quella di Prime Video e quasi doppia rispetto a Disney+.