Netflix, abbonamento a prezzi più bassi ma con la pubblicità: la svolta

Il colosso dello streaming cede sulla pubblicità e stringe un accordo con Microsoft per offerte più economiche ma con le inserzioni

Netflix taglia il costo dell’abbonamento ma dopo 15 anni si deve arrendere alla pubblicità. A fornire la tecnologia necessaria per lanciare la nuova offerta a costi contenuti ma con inserzioni pubblicitarie nel mezzo di film, documentari e serie tv, sarà Microsoft. Una soluzione scongiurata fino ad oggi ma necessaria per tentare di contenere la perdita di abbonamenti che va avanti da mesi.

Netflix, abbonamento a prezzi più bassi ma con la pubblicità: l’annuncio

Sul proprio sito Netflix annuncia l’accordo di partnership raggiunto con il colosso informatico, anche se non viene specificato quanto potrà costare il nuovo abbonamento con la pubblicità.

“Microsoft ha la comprovata capacità di supportare tutte le nostre esigenze pubblicitarie mentre collaboriamo per creare una nuova offerta supportata dalla pubblicità” dicono dall’azienda californiana di contenuti streaming.

“Ancora più importante, Microsoft ha offerto la flessibilità di innovare nel tempo sia dal punto di vista tecnologico che di vendita, oltre a solide protezioni della privacy per i nostri membri” scrivono nel comunicato.

Intesa confermata dal CEO di Microsoft, Satya Nadella: “Siamo entusiasti che Netflix abbia scelto Microsoft come suo partner per la tecnologia e la vendita di annunci pubblicitari”.

“Tutti gli annunci pubblicati su Netflix saranno disponibili esclusivamente tramite la piattaforma Microsoft. L’annuncio di oggi sostiene anche l’approccio di Microsoft alla privacy, basato sulla protezione delle informazioni dei clienti” viene precisato nella nota della multinazionale.

Netflix, abbonamento a prezzi più bassi ma con la pubblicità: l’apertura di Hasting

L’ipotesi di inserire la pubblicità sulla piattaforma così da permettere una riduzione del costo degli abbonamenti era stata già presa in considerazione negli ultimi mesi dai vertici di Netflix (qui avevamo riportato cosa potesse cambiare sui prezzi).

“Ad aprile abbiamo annunciato che introdurremo un nuovo piano di abbonamento supportato da pubblicità per i consumatori, oltre ai nostri piani di base, standard e premium senza pubblicità esistenti” scrive nel comunicato diffuso nelle ultime ore la piattaforma streaming.

“Oggi siamo lieti di annunciare che abbiamo selezionato Microsoft come nostro partner di vendita e tecnologia pubblicitaria globale” si legge.

La possibilità era stata contemplata dallo stesso cofondatore e amministratore delegato del colosso californiano di Los Gatos, Reed Hastings, che per far fronte alle iscrizioni in picchiata aveva aperto all’ultima spiaggia delle inserzioni per abbassare i prezzi degli abbonamenti, compresi oggi tra i 7,99 al mese dell’offerta base, i 12,99 di quella standard e i 17,99 euro della tariffa premium (qui avevamo parlato della possibile soluzione del gaming su Netflix).

Coloro che hanno seguito Netflix sanno che sono stato contrario alla presenza della pubblicità e sono un grande fan della semplicità degli abbonamenti” aveva dichiarato il CEO di Netflix.

“Ma per quanto ne sia un fan, sono anche un grande fan dei consumatori a cui piace avere un prezzo più basso. Questi consumatori infatti sono tolleranti alla pubblicità per ottenere ciò che cercano e vogliono dal nostro servizio” aveva detto Reed Hastings, sottolineando però che la svolta sarebbe arrivata nell’arco di 1 o 2 anni.

È molto presto e abbiamo molto su cui lavorare. Ma il nostro obiettivo a lungo termine è chiaro” fanno sapere ancora da Netflix nel comunicato delle scorse ore, “Più scelta per i consumatori e un’esperienza del marchio TV premium e migliore di quella lineare per gli inserzionisti” (qui abbiamo parlato del maxi versamento di Netflix al fisco italiano per le tasse non pagate).