Musk lancia il profumo “capelli bruciati” per comprare Twitter

Il multimiliardario a capo di Tesla e SpaceX ha messo in vendita un prodotto per provocazione, che però starebbe riscuotendo successo

Un profumo all’essenza di “capelli bruciati”: l’ultima stravagante trovata di Elon Musk può sembrare uno scherzo ma funzionerebbe davvero. L’eccentrico plurimiliardario a capo della Tesla ha lanciato sul mercato la nuova fragranza “Burnt Hair” (appunto, “capelli bruciati”) assicurando di aver venduto 20mila flaconi incassando in due soli giorni due milioni di dollari.

Musk lancia il profumo “capelli bruciati”: la provocazione

Musk ha pubblicato su Twitter questa sua ennesima provocazione motivandola con la necessità di raccogliere soldi proprio per portare a termine l’acquisizione del social network: “Per piacere comprate il mio profumo, così posso comprare Twitter” ha scritto il multimiliardario (qui avevamo parlato del robot “Optimus” sviluppato da Musk).

L’imprenditore ha pubblicizzato il prodotto definito “omnigender”, postando l’immagine sul suo profilo del flacone rosso fiammante e descrivendolo “la migliore fragranza della terra”, con il rimando al link per l’acquisto.

Il profumo “Burnt Hair” (slogan: “L’essenza del desiderio ripugnante”) è davvero in vendita a 104,95 euro, spese di spedizione escluse, sul sito della compagnia di Musk “The Boring Company” che si occupa in realtà di tutt’altro, cioè di progettare sistema di trasporto pubblico sotterraneo ad alta velocità e impatto zero, attraverso i tunnel per Loop e HyperLoop.

Nel frattempo però c’è chi già rivende su eBay il flacone a cifre intorno ai mille dollari.

“Con un nome come il mio, entrare nel business dei profumi era inevitabile, perché ho combattuto per così tanto tempo!”, ha scritto sarcasticamente il miliardario sul suo profilo, modificando la sua descrizione in  “venditore di profumi”.

Tra i tanti tweet pubblicati per sponsorizzare il profumo Musk ha aggiunto che si può anche pagare in Dodgecoin, la criptovaluta che Musk ha sostenuto pubblicamente negli anni passati, rivelatasi poi una fregatura.

“Non vedo l’ora di leggere gli articoli sulle vendite per 1 milione di euro di Burnt Hair” ha scritto ancora il multimiliardario prendendosi beffa del clamore suscitato dalla sua novità.

Anche se si tratta evidentemente di una burla, l’iniziativa può però davvero permettere all’imprenditore sudafricano di raccogliere qualche risorsa in più per affrontare la causa contro Twitter sul tira e molla per l’acquisizione della piattaforma social.

Dopo aver ritirato la prima proposta di 44 miliardi di euro, Musk avrebbe chiesto al social network uno sconto del 30% sul prezzo delle azioni, prontamente respinto, per poi ripresentare al social network la stessa proposta iniziale, pur di cercare di fermare la causa in programma il 17 ottobre proprio per giudicare la sua rinuncia all’acquisto dell'”uccellino blu” (qui avevamo parlato della battaglia legale tra Twitter e Musk).

Musk lancia il profumo “capelli bruciati”: i precedenti

Il profumo “Burnt Hair” però non è il primo prodotto singolare messo in vendita da Elon Musk. Già in passato si era divertito a canzonare media e avversari lanciando sul mercato una serie di articoli strampalati che nonostante tutto hanno avuto successo.

Ad esempio, una linea di lanciafiamme in edizione limitata, anch’essa venduta da The Boring Company, andata a ruba tra la preoccupazione delle forze dell’ordine, ma il plurimiliardario ha anche venduto tavole da surf, tequila e pantaloncini di raso rosso (qui avevamo parlato dei satelliti Starlink di Musk nel mirino della Russia).