Immuni, (quasi) tutto pronto per l’app: prime 3 Regioni, date e codice sorgente

Avrebbe dovuto essere uno dei pilastri della Fase 2 ma così non è stato. Finalmente, però, c'è una data ufficiale di rilascio

Avrebbe dovuto essere uno dei pilastri della Fase 2, per allentare le restrizioni facendolo in massima sicurezza, ma a un mese ormai dalla fine del lockdown ancora non si vede. Finalmente, però, per la app Immuni c’è una data ufficiale.

Perché Immuni è in ritardo

Anche se ad oggi resta ancora da sciogliere il nodo sulla privacy, lo strumento di contact tracing scelto dal super commissario Domenico Arcuri per il monitoraggio del Coronavirus nel nostro Paese avrebbe dovuto già essere rilasciato su App Store e su Google Play Store a inizio maggio, in contemporanea con l’inizio della Fase 2. Ma così non è stato.

Le prime 3 Regioni e le date

Il prossimo 5 giugno finalmente il Governo Conte presenterà la app di tracciamento creata dalla software house di Milano Bending Spoons, che servirà a monitorare la diffusione dei contagi Covid su e giù per l’Italia. La Presidenza del Consiglio dei Ministri è il licenziatario dell’uso del prodotto. Bending Spoons agisce completamente gratuitamente, finanziando autonomamente i propri costi e non ricevendo alcun corrispettivo per il suo impegno.

Inizialmente, e in via sperimentale, Immuni sarà disponibile solo in tre Regioni: Liguria per il Nord, Abruzzo per il Centro e Puglia per il Sud. I cittadini di queste Regioni testeranno tutte le funzionalità e invieranno eventuali feedback. Dovremo aspettare invece il 12 giugno per avere l’app disponibile in tutta Italia.

immuni app covid

Ansa

Immuni, su GitHub il codice sorgente

Intanto, il ministero dell’Innovazione guidato da Paola Pisano ha pubblicato sulla piattaforma GitHub una prima parte del codice sorgente sul quale si baserà il funzionamento dell’applicazione.

Il codice di Immuni è disponibile al download su GitHub ed è suddiviso in quattro “parti”:

Come funziona Immuni

Il monitoraggio di Immuni avviene in modo molto semplice: tramite lo smartphone, e tramite la funzione Bluetooth. Affinché il contact tracing funzioni, basta che attiviamo sul nostro smartphone la app e il Bluetooth, e il gioco è fatto.

Immuni raccoglie i codici identificativi degli smartphone con cui le persone entrano in contatto. Nel caso in cui una persona che abbiamo incontrato sia positiva al Covid-19 e abbia inserito questa informazione nella app, automaticamente ci arriverà una notifica sul nostro smartphone che ci avverte di un possibile contatto a rischio.

Ovvio che, perché funzioni il processo, servono due requisiti: il primo è che sia noi che le persone che incontriamo abbiamo attivato sullo smartphone sia la app che il Bluetooth; secondo, che chi sa di essere positivo lo dichiari inserendo l’informazione.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Immuni, (quasi) tutto pronto per l’app: prime 3 Regioni, date e ...