Fibra ottica, servizi e smart working: una nuova speranza per i piccoli Comuni

L’arrivo della fibra ottica anche nei piccoli comuni porta con sé nuove speranze di rinascita per paesi che negli ultimi anni si sono spopolati

I borghi e i piccoli Comuni italiani potranno presto essere il centro nevralgico di una nuova rivoluzione. Anche economica. Dopo decenni di spopolamento, infatti, forse è la volta buona che questi piccoli e spesso deliziosi centri abitati tornino ad attrarre nuovi abitanti e una nuova economia. Il segreto di questo cambiamento? Non sono le case a 1 euro, ma le connessioni a 1 Gbit. Fibra ottica, questa è la parola chiave. Grazie ad essa, e ai servizi che può portare se sfruttata nel modo giusto, adesso che anche in Italia si inizia a parlare seriamente di smart working ed economia agile.

I piccoli Comuni stanno sparendo

A leggere i dati ufficiali dell’Istat vengono i brividi: in 40 anni i borghi e i piccoli centri abitati italiani hanno perso il 60% della loro popolazione. Alcuni degli abitanti scomparsi da questi Comuni si sono trasferiti all’estero, ma la gran parte di loro si è semplicemente spostata nella più vicina grande città. Per cercare lavoro, in un primo tempo, per avere più servizi, di recente. Se questo fenomeno ha svuotato i piccoli centri ha anche, contemporaneamente, riempito le città rendendole sempre più invivibili.

Sono le due facce della stessa medaglia e dello stesso paradosso: ci si sposta dai paesini per avere più opportunità in città, ma si finisce per rimpiangere la qualità della vita che si faceva prima in paese. Tornare indietro, però, non si può, perché il lavoro è in città, la scuola dei bambini è in città, i servizi sono in città. Nel frattempo nei paesi le scuole vengono chiuse, perché non ci sono più bambini. Esattamente come chiude il bar in piazza, che non ha più clienti.

La fibra nei borghi

Portare la fibra ottica nei borghi e nei piccoli Comuni italiani, dove a stento in passato è arrivata una connessione ADSL, può aprire nuove prospettive economiche per questi territori. Da una parte può convincere chi ha un lavoro smart a non andarsene, perché ora può lavorare da casa anche se non abita in una grande città. Dall’altra può stimolare nuove attività professionali che, potendo godere di una connessione veloce, possono restare in contatto con i grandi centri urbani. Un giovane consulente del lavoro nato in provincia di Napoli, a  Forio d’Ischia (una perla dell’arcipelago del Golfo partenopeo), potrebbe decidere di non aprire lo studio professionale nel capoluogo e di lavorare da casa, o da un ufficio a  Forio, perché buona parte del suo Comune dispone già di collegamenti in fibra pura. Con i suoi assistiti potrebbe comunicare in gran parte in videochiamata, mentre tutta la loro storia contributiva è già online, sul portale dell’Inps.

Un giovane creativo di Portovenere, meraviglioso borgo di mare della Riviera Ligure con meno di 4 mila abitanti, potrebbe in futuro aprire nel suo Comune una web agency, grazie alle connessioni in fibra pura che presto saranno disponibili in tutto il territorio. Una connessione veloce gli permetterebbe di condividere con i suoi clienti tutto il materiale sviluppato per loro. Di esempi del genere oggi, con un’economia fatta di lavori che appena dieci anni fa non esistevano nemmeno, se ne potrebbero fare decine.

Vetto: 1.700 case a 1 Gbit

Ancora più significativo l’esempio di Vetto, piccolo borgo di appena 1.833 abitanti, il Comune meno popolato in provincia di Reggio Emilia. Recentemente ha festeggiato l’arrivo della fibra ottica migliore di tutte, quella in tecnologia FTTH (che significa “Fiber to the Home”, cioè fibra fin dentro casa) che permette velocità di download fino a 1.000 mega, cioè 1 Gbit. Ben 1.700 abitazioni, uffici e negozi sono stati cablati e gli abitanti sono tornati a sperare che i giovani del paese decidano di restare o, addirittura, di tornare. Immerso nella natura e due passi dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano a Vetto le potenzialità turistiche non mancano di certo, ma i turisti oggi chiedono di restare connessi anche in viaggio. B&B, ristoranti e altre strutture ricettive di questo Comune emiliano non potranno che trarre giovamento dalle nuove connessioni.

La via di mezzo: salvare i borghi con la FWA

È anche vero che non è sempre possibile portare la fibra ottica, o comunque una connessione cablata, in tutti i borghi d’Italia. Ce ne sono alcuni che sono semplicemente irraggiungibili: ad esempio molte aree montane, dove il territorio è troppo impervio per fare gli scavi necessari a posare la fibra.

In casi del genere c’è un piano B: la tecnologia FWA, cioè “Fixed Wireless Access”. Un accesso a Internet che è contemporaneamente fisso, ma senza fili. Una connessione FWA è una sorta di ponte radio tra due punti dove si piazzano due antenne, ognuna delle quali è poi connessa alla fibra. Ciò permette di scavalcare gli ostacoli e di continuare a portare la fibra al Comune successivo.

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