Covid, via libera vaccino Pfizer: quando arriva

La casa farmaceutica americana ha annunciato la richiesta di autorizzazione di emergenza alla Fda

Il colosso farmaceutico Pfizer ha annunciato di chiedere all’autorità regolatoria Usa Food and Drug Administration (Fda) un’autorizzazione di emergenza del suo candidato vaccino contro il Covid-19 “nella terza settimana di novembre”. Come ha comunicato il Ceo dell’azienda del Big Pharma Alber Bourla in una lettera aperta, se tutti i dati attesi risulteranno validi dal punto di vista della sicurezza e dell’efficacia.

Covid, via libera vaccino Pfizer: l’annuncio

“Stiamo procedendo alla velocità della scienza” ha detto l’amministratore delegato per assicurare il rispetto di tutte le procedure volte ad ottenere il risultato di un vaccino pronto il prima possibile secondo tre standard: “Innanzitutto deve essere efficace; in secondo luogo, fattore altrettanto importante, deve essere sicuro; infine dobbiamo garantire che il vaccino potrà essere prodotto secondo i massimi standard di qualità”.

L’intento della Pfizer è di destinare il proprio candidato prodotto, sviluppato insieme alla tedesca BioNTech, “direttamente a miliardi di persone, milioni di aziende e centinaia di governi di tutto il mondo”.

“Potremo sapere se il nostro vaccino è efficace entro la fine di ottobre”, ha scritto Borla, sottolineando che “sarà un panel di scienziati indipendenti a esaminare i risultati valutandoli secondo criteri predefiniti”.

Covid, via libera vaccino Pfizer: la sperimentazione sui bambini

Il ricercatore a capo dello studio Robert Frenck ha inoltre rivelato in un’intervista alla CNN come il colosso farmaceutico americano abbia intenzione di sottoporre il vaccino sperimentale anche a bambini di 12 anni. Sarebbe il primo caso di test del genere negli Stati Uniti.

“Pensiamo davvero che un vaccino per adolescenti e bambini sia fondamentale per tenere il Covid-19 sotto controllo” ha detto Frenck. “È importante tenere a mente che anche se il tasso di mortalità per i bambini con il coronavirus è inferiore a quello di adulti e anziani, non è zero” ha aggiunto il direttore del centro di ricerca sul vaccino del Cincinnati Children’s Hospital.

I test clinici partiranno prima questa settimana all’ospedale su un gruppo di adolescenti di 16 e 17 anni, per poi passare ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15.

Ma la sperimentazione non riguarderà soltanto un candidato. Le due aziende farmaceutiche hanno, infatti, riferito come un secondo vaccino abbia portato ad esiti soddisfacenti. Dai risultati, pubblicati sul New England Journal of Medicine, è emerso che il primo vaccino aveva maggiori probabilità di causare dolore al sito di iniezione, febbre, affaticamento e brividi rispetto al secondo, che sarebbe invece anche meglio tollerato dai pazienti anziani.

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