Covid, vaccino Pfizer dopo la prima dose AstraZeneca: si può?

Una ricerca spagnola pubblicata su "Nature" avrebbe dimostrato la possibilità di utilizzare i due diversi vaccini per completare l'immunizzazione

La possibilità di somministrare un vaccino anti-Covid diverso rispetto alla prima dose è stata valutata sin dall’inizio dell’anno, con l’esordio delle campagne vaccinali. Recentemente uno studio dell’università di Oxford avrebbe dimostrato la compatibilità tra farmaci sviluppati con sistemi differenti come Pfizer e AstraZeneca. Un’ulteriore ricerca pubblicata recentemente sulla rivista scientifica “Nature” sostiene che la combinazione tra i due vaccini produrrebbe “una potente risposta immunitaria contro il virus Sars-CoV-2”.

Covid, vaccino Pfizer dopo la prima dose AstraZeneca: lo studio

Lo hanno rivelato i risultati dello studio spagnolo “Combivacs”, portato avanti dal Carlos III Health Institute di Madrid su 672 volontari, di età compresa tra i 18 e i 59 anni, che avevano già avuto la prima iniezione di AstraZeneca contro il Covid-19.

Di questi, in 442 sono stati sottoposti tra le 8 e le 12 settimane dopo al richiamo con il vaccino mRNA prodotto da Pfizer, mentre altre 232 persone, che costituiscono il cosiddetto gruppo di controllo, non hanno ricevuto la seconda dose.

I partecipanti che hanno ricevuto l’ultima fiala hanno iniziato “a produrre livelli di anticorpi molto più elevati rispetto a prima e questi anticorpi nei test di laboratorio sono stati in grado di riconoscere e inattivare Sars-CoV-2 – rileva lo studio – I partecipanti che non hanno ricevuto il richiamo non hanno registrato alcun cambiamento nei livelli di anticorpi”.

Covid, vaccino Pfizer dopo la prima dose AstraZeneca: il precedente

L’opportunità di valutare il completamento del ciclo di immunizzazione con un vaccino diverso si era presentata soprattutto alla luce degli eventi avversi di trombosi con bassi livelli di piastrine nel sangue, seppure rarissimi, provocati dal preparato della casa farmaceutica anglo-svedese.

Effetti collaterali che hanno portato il governo spagnolo a sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca per la popolazione under 60 e a battere la strada dell’utilizzo di un altro farmaco per il richiamo.

Questa nuova ricerca del Carlos III Health Institute di Madrid potrebbe colmare una delle lacune dello studio sul tema effettuato dall’Università di Oxford.

La precedente ricerca, pubblicato in parte sulla rivista “Lancet”, dimostrava la mancanza di pericoli sulla sicurezza ed efficiacia nella combinazione di vaccini, ma senza aver coinvolto nella sperimentazione nessun under 50, la fascia teoricamente più a rischio per eventuali coaguli nel sangue dopo la somministrazione di AstraZeneca.

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Covid, vaccino Pfizer dopo la prima dose AstraZeneca: si può?