Covid, vaccino di AstraZeneca efficace al 95%: tempi e costi ridotti

Il vaccino di Oxford sviluppato dall'azienda farmaceutica AstraZeneca "è in grado di eliminare al 100% i sintomi gravi" e potrebbe essere usato già a gennaio

Il vaccino anti Covid sviluppato in collaborazione dall’azienda di biotecnologie AstraZeneca e dalla Università di Oxford è “efficace al 95%“. Lo ha dichiarato Pascal Soriot, amministratore delegato della società farmaceutica, sottolineando una percentuale di successo simile alla profilassi prodotta da Pfizer, con cui è iniziata il 27 dicembre la campagna vaccinale in Italia sugli operatori sanitari, e a quella prodotta da Moderna.

La formula brevettata a Oxford è stata sperimentata già sulla popolazione anziana, risultando efficace tra gli over 70, cioè quelle fasce più esposte alle complicanze dovute all’infezione da coronavirus.

Covid, vaccino di Oxford al via da gennaio in Uk

Il via libera all’inoculazione del prodotto da parte dell’agenzia del farmaco britannica dovrebbe arriverà “entro giovedì” 31 dicembre, mentre la distribuzione nel Regno Unito dovrebbe iniziare già a partire dal 4 gennaio.

Vaccino di Oxford e AstraZeneca: le sue caratteristiche

Secondo quanto ha riferito il manager, il vaccino di Oxford, sviluppato in collaborazione con il nostro Paese, “è in grado di eliminare al 100%” i sintomi gravi di Covid-19, che spesso portano i pazienti a essere ricoverati in terapia intensiva e in rianimazione.

Il vaccino prodotto da AstraZeneca e dalla Università di Oxford è una “formula vincente“, ha sottolineato l’amministratore delegato Pascal Soriot. “Finora riteniamo che il vaccino sia efficace anche contro la variante inglese del virus, ma non possiamo esserne certi, così condurremo dei test”.

Covid: perché il vaccino di AstraZeneca costa di meno

Rispetto al vaccino prodotto da Pfizer e BioNTech, quello di AstraZeneca ha un punto di forza per quanto riguarda la logistica: può essere immagazzinato, trasportato e maneggiato a temperature superiore. Richiede infatti condizioni di refrigerazione tra i 2 e gli 8 gradi centigradi, ben al di sopra dei -70° C richiesti dal concorrente.

Grazie a questa particolarità, i costi potrebbero essere abbattuti, considerando che la catena del freddo potrebbe essere rispettata grazie ad apparecchiature già ampiamente usate per altre tipologie di vaccino.

Inoltre AstraZeneca si è impegnata a distribuirla al costo di produzione, ovvero 2,8 euro a dose. Si tratta di circa un decimo del prezzo di mercato di Moderna e Pfizer. Per questo potrà essere facilmente acquistato e utilizzato nei Paesi più poveri.

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