Covid, V-day: quando partono i vaccini in Italia e in Europa

I maggiori Paesi europei hanno fissato una data comune per la prima somministrazione simbolica del vaccino Pfizer, ecco come verrà distribuito alle Regioni

Si stringono i tempi per la campagna vaccinale in attesa del via libera dell’Autorità del farmaco europea, al primo vaccino della Pfizer, per il quale i governi europei hanno chiesto proprio all’Ema di anticipare l’autorizzazione. L’obiettivo è quello di avviare la distribuzione del vaccino nei Paesi membri Ue lo stesso giorno, il 27 dicembre.

Covid, V-day: quante dosi per la prima fornitura simbolo in Italia

La volontà di anticipare per la fine 2020 le prime iniezioni del vaccino anti Covid è stata confermata sia dal ministro della Salute Roberto Speranza che dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il 27 dicembre sarà la data simbolo per l’inizio della campagna vaccinale e per quel giorno sono attese in Italia 9.750 dosi di vaccino della Pfizer.

Lo ha comunicato il commissario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, che si occuperà di gestire la logistica della piano, nel corso dell’ultima riunione tra Governo e Regioni. Le prime dosi arriveranno all’Istituto nazionale per le Malattie infettive Spallanzani di Roma e da lì comincerà la distribuzione simbolica in tutta Italia in modo che nello stesso giorno si potranno somministrare i vaccini in tutte le regioni.

Covid, V-day: la distribuzione delle prime dosi alla Regioni

Le dosi, ha spiegato Arcuri, saranno divise in base ad una percentuale sulla base del quantitativo totale previsto per ogni regione nella distribuzione.

La tabella di marcia prevede che le fiale partano dalla fabbrica della Pfizer in Belgio il giorno della vigila di Natale, così da arrivare il 26 allo Spallanzani e ripartire il giorno dopo per raggiungere i punti di somministrazione indicati dalle Regioni.

A ricevere il maggior numero di dosi per la prima fornitura sarà la Lombardia, con 1.620 dosi, seguita dall’Emilia Romagna (975), dal Lazio (955), dal Piemonte (910) e dal Veneto (875). Le regioni che riceveranno meno dosi sono la Valle d’Aosta (20), il Molise (50) e l’Umbria (85).

Covid, bambini esclusi dalla campagna vaccinale

Rispetto alle somministrazioni dei vaccini è arrivata un’importante specificazione da parte del direttore della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, intervenuto al Forum Risk Management in Sanità di Arezzo: “Per ora non è previsto l’inserimento dei bimbi nella campagna vaccinale. E questo per diversi motivi: non mi risultano ci siano sperimentazioni su bambini. Inoltre sono meno suscettibili al Sars-Cov-2 e più raramente hanno sintomi e malattia gravi. Terzo non sono stati identificati come popolazione che sostiene la trasmissione dell’infezione nella comunità”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Covid, V-day: quando partono i vaccini in Italia e in Europa