Covid, primi dati sui vaccini cinesi di Sinopharm: quanto sono efficaci

Uno studio americano ha reso noti, per la prima volta, i dati su due vaccini cinesi, quelli di Sinopharm: il responso

Dopo i dati sul vaccino cinese di Sinovac Biotech, produttore con sede a Pechino, arrivano i primi relativi ai due sviluppati da Sinopharm China National Biotech Group. Le analisi sono contenute in uno studio americano pubblicato il 26 maggio sulla nota rivista medica statunitense Journal of the American Medical Association (Jama): per la prima volta vengono resi noti i risultati dettagliati della sperimentazione in fase avanzata.

Covid, primi dati sui vaccini cinesi di Sinopharm: efficacia e come funzionano

I dati contenuti nello studio fanno riferimento alla sperimentazione in fase avanzata di due vaccini cinesi, prodotti da Sinopharm. La sperimentazione si è basata su 40.832 volontari provenienti da Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Egitto e Giordania. La procedura di vaccinazione comprendeva due dosi con un intervallo di 21 giorni.

I due vaccini hanno prevenuto le infezioni sintomatiche nella misura, rispettivamente, del 72,8% e del 78,1%, in gran parte in linea con quanto annunciato in precedenza dalla casa farmaceutica statale cinese. Nessuno dei volontari ha sviluppato una malattia grave, al contrario di due persone a cui è stato somministrato un farmaco placebo, secondo la metodologia di test usata (in gergo, ‘studio randomizzato, in doppio cieco’).

Quattordici giorni dopo l’inoculazione tutti i soggetti vaccinati hanno prodotto titoli anticorpali elevati e il tasso di sieroconversione degli anticorpi neutralizzanti è stato superiore al 99% nei gruppi di entrambi i vaccini, indicando, secondo lo studio, forti risposte immunitarie indotte da tali farmaci.

Covid, primi dati sui vaccini cinesi di Sinopharm: i limiti della sperimentazione

Lo studio ha rivelato però alcune limitazioni nella fase di sperimentazione: il test è stato fortemente sbilanciato dal punto di vista del genere, visto che l’85% dei volontari era composto da uomini e meno del 2% era over 60. Inoltre, la maggior parte del campione era sana. Quindi, restano parecchi dubbi sull’effettiva efficacia tra le donne, tra gli anziani e tra le categorie più fragili o comunque con malattie croniche.

Nonostante queste lacune, l’Oms ha comunque autorizzato uno dei vaccini anti-Covid di Sinopharm all’inizio di maggio, aprendo la strada a una più ampia distribuzione nel mondo attraverso il programma Covax, che fornisce l’accesso a vaccini sicuri ed efficaci. Si tratta dei primi risultati di trial di fase III pubblicati al mondo sui vaccini inattivati contro il Covid-19.

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