Covid, quando arriva il vaccino italiano Reithera: l’annuncio

Il vaccino della società con sede a Castel Romano ha superato la Fase 1 della sperimentazione e sta accelerando la produzione

Il vaccino tutto italiano sarà pronto entro l’estate. Lo prevede Antonella Folgori la presidente di ReiThera, società che ha sviluppato e prodotto a Castel Romano, vicino Roma, la sua arma contro il coronavirus, realizzato in collaborazione con l’Istituto Spallanzani e finanziato dalla Regione Lazio e dal ministero dell’Università e ricerca.

Uno strumento fondamentale nella lotta contro il Covid-19 fatto interamente nel nostro Paese e che l’Italia non dovrà richiedere a nessuno.

Covid, vaccino italiano ReiThera: a che punto è

“Siamo in attesa di capire i contorni della partecipazione statale, ma il discorso è avviato di certo ci servono le risorse pubbliche per portare avanti, in parallelo, la sperimentazione e la produzione” ha spiegato la dottoressa Folgori, facendo il punto sullo sviluppo del vaccino.

La fase 1 si è conclusa positivamente – ha detto – abbiamo verificato la sicurezza del vaccino e la sua capacità di far produrre anticorpi ai soggetti a cui è stato somministrato, è successo nel 94% dei casi. Tutti volontari tra i 18 e i 55 anni, mentre per la fascia di età più anziana siamo in attesa dei risultati, che però ci aspettiamo in linea con questi valori.”

Il candidato vaccino dalla ReiThera è stato sviluppato utilizzando la tecnologia del vettore virale, ma diversamente da altri con i quali condivide il metodo, come il prodotto di AstraZeneca, le dosi italiane sono stati realizzate a partire dall’adenovirus del gorilla.

Covid, vaccino italiano ReiThera: la produzione

La presidente Antonella Folgori ha inoltre sottolineato che lo stabilimento situato a Castel Romano ha già completato la realizzazione di 100mila dosi e sta accelerando la produzione per raggiungere una capacità di milioni di dosi.

La produzione su larga scala dovrà avvenire in parallelo allo sviluppo clinico in modo da poter distribuire il vaccino subito dopo la sua approvazione” ha spiegato Folgori.

Dopo un primo stanziamento di 8 milioni di euro sostenuto dalla Regione Lazio e dal ministero della Salute, il governo avrebbe intenzione, dalle parole del commissario all’emergenza Domenico Arcuri, di entrare nella società, con un intervento previsto nell’ordine di decine di milioni di euro.

Covid, vaccino italiano ReiThera: l’azienda

La società che si occupa dello sviluppo, della produzione di vaccini adeno-vettori di origine non umana, è stata fondata nel 2005 da Riccardo Cortese col nome di Okairos per poi cambiare nome in ReiThera nel 2014. Sono 75 le persone che lavorano al vaccino sui 110 dipendenti dell’azienda, il 70% dei quali sono donne.

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