Covid, Johnson&Johnson annuncia la fase 3 del vaccino negli Usa

La Johnson&Johnson annuncia l'ultima fase della sperimentazione del candidato vaccino, è il quarto negli Usa

Anche il colosso farmaceutico Johnson & Johnson prende parte alla volata finale nella corsa al vaccino, annunciando il lancio dei testi di fase 3 sul suo candidato, su ampia scala e in un’unica somministrazione, sviluppato dalla divisione farmaceutica Janssen. Si tratta della quarta sperimentazione negli Usa arrivata all’ultimo stadio.

Covid, Johnson&Johnson annuncia la fase 3 del vaccino negli Usa: i test

Dopo quelli delle aziende Moderna, AstraZeneca e Pfizer, questi test clinici saranno svolti per prima negli Stati Uniti, coinvolgendo 60mila volontari in 215 centri. La Johnson & Johnson programmerà poi un’unica somministrazione del suo candidato vaccino su 60mila persone in tre continenti.

“Un’impresa senza precedenti per la comunità scientifica, resa possibile da decenni di progressi nella tecnologia dei vaccini e da un approccio strategico coordinato in tutto il governo, l’industria e il mondo accademico” ha commentato in merito il direttore generale dell’Istituto americano per le malattie infettive (Niaid) Anthony Fauci.

Quattro candidati vaccini Covid-19 sono giunti alla fase 3 dei test clinici negli Stati Uniti poco più di otto mesi dopo l’identificazione del virus SarsCoV2″ ha aggiunto Fauci.

L’avvio del “trial Ensemble” è reso possibile grazie ai risultati positivi ottenuti dallo studio clinico di fase 1/2a il quale ha dimostrato come la sicurezza e immunogenicità dopo una singola somministrazione del vaccino consentisse il proseguimento con i successivi passi della ricerca.

Per quest’ultima fase i 60mila volontari saranno arruolati tra una platea di persone, sia che siano affette da altre patologie, che individui sani, dai 18 anni in su, con una significativa parte di ultrasessantenni. Le selezioni saranno effettuate oltre che negli Stati Uniti anche in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù, Sud Africa, tutti paesi con un’elevata diffusione del Covid-19 sulla popolazione e che per questo permetteranno una conduzione immediata della sperimentazione.

Covid, Johnson&Johnson annuncia la fase 3 del vaccino negli Usa: la somministrazione unica

A differenza degli altri candidati vaccini quello della Johnson&Johnson ha la particolarità di mettere in conto nella procedura di raccolta dei dati, una sola somministrazione, contro le due iniezioni a distanza di tre o quattro settimane richieste dagli altri vaccini per attivare risposta immunitaria efficace.

“Un vaccino a iniezione singola, se è sicuro ed efficace, avrà sostanziali vantaggi logistici per il controllo della pandemia globale”, ha dichiarato al Washington Post Dan Barouch, direttore del Center for Virology and Vaccine Research presso il Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, che ha collaborato con J&J allo sviluppo del vaccino.

Tra le ingenti risorse investite dal governo degli Stati Uniti sulle tecnologie per lo sviluppo di una soluzione contro il coronavirus, 1,5 miliardi sono stati destinati alla ricerca della Johnson&Johnson, con un acquisto anticipato di 100mila dosi di questo prodotto, sviluppato tramite il metodo del ‘vettore-virale’, prendendo un virus innocuo e inserendovi un gene che contiene il vaccino.

Secondo il direttore scientifico della Johnson&Johnson, Paul Stoffels, l’azienda potrebbe essere in grado di produrre un miliardo di dosi del vaccino a partire dai primi mesi del 2021, al netto di risultati rassicuranti attesi per la fine di quest’anno. Il Gruppo, inoltre, ha dichiarato di rendere disponibile sul mercato un vaccino ad un costo accessibile, su base non-profit.

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Covid, Johnson&Johnson annuncia la fase 3 del vaccino negli Usa