Vaccino Pfizer, ecco l’accordo Ue: quando arriva in Italia e quante dosi ci spettano

Il vaccino contro il Coronavirus sviluppato dall'americana Pfizer e dalla tedesca BioNtech arriverà presto anche in Europa e in Italia

L’Ue ha firmato. Il vaccino contro il Coronavirus sviluppato dall’americana Pfizer e dalla tedesca BioNTech arriverà presto anche in Europa e in Italia. “Quello sviluppato da BioNTech/Pfizer è il vaccino più promettente finora” commenta la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen annunciando l’accordo raggiunto con le due società.

Cosa prevede l’accordo Ue-Pfizer/BioNtech

Per l’Europa l’accordo prevede una prima fornitura di 200 milioni di dosi, a cui potrà essere aggiunta una seconda tranche di acquisti per altri 100 milioni di pezzi, assegnati con criteri ancora da definire. “Abbiamo autorizzato un contratto per un massimo di 300 milioni di dosi del vaccino”, ha detto von der Leyen.

Per quanto riguarda l’Italia, secondo alcune indiscrezioni, a fine ottobre il ministro della Salute Roberto Speranza si sarebbe “visto” segretamente in video-conferenza con i vertici di Pfizer per pianificare tempi, dettagli tecnici e logistici e avviare la vaccinazione anti-Covid per 1,7 milioni di italiani già a partire dalla seconda metà di gennaio 2021.

Come funziona il vaccino per l’Italia

Ciò che sappiamo di certo al momento, però, è quanto c’è di ufficiale. E cioè che la quota spettante all’Italia, relativa alla prima tranche dell’accordo Ue che sarà distribuita da metà gennaio, è il 13,51% del totale, ovvero 27,2 milioni di dosi. La ripartizione avviene sulla base della popolazione di ciascuno Stato membro rispetto al totale degli abitanti della Ue, chiariscono da Bruxelles.

Il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, commentando l’importantissimo passo avanti contro il Covid, aveva proprio ieri parlato delle prime dosi del vaccino Pfizer in arrivo nel nostro Paese a partire “da metà gennaio”, specificando che “ragionevolmente” saranno offerte in via prioritaria agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine e alle fasce più fragili della popolazione. “Ci sono tutti i presupposti perché si veda il punto di svolta” ha assicurato.

Dopo il via libera del collegio dei commissari, i 27 Governi Ue hanno cinque giorni per presentare ulteriori richieste. In caso di astensioni, aumentano le dosi disponibili per gli altri Paesi.

Negli ultimi mesi, la Commissione europea “ha lavorato instancabilmente per garantire dosi di potenziali vaccini” ha aggiunto von der Leyen. Una volta che questo vaccino sarà disponibile, “il nostro piano è distribuirlo rapidamente, ovunque in Europa. L’accordo della Commissione Ue con Pfizer-BioNtech è cruciale, gli Stati membri decideranno poi a quale condizioni parteciparvi”.

Un ottimo segnale, dunque, che potrebbe davvero rappresentare il primo step verso la fine della pandemia, soprattutto considerato che è stato valutato con un’efficacia inizialmente pari al 90%, arrivata poi al 95% nelle fasi finali della sperimentazione.

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