Coronavirus, al via test rapido salivare negli aeroporti di Milano

Individua la presenza del virus entro cinque minuti: la sperimentazione, in caso di esito positivo, potrebbe salvare il trasporto aereo in caso di ritorno massiccio del Covid

Le settimane immediatamente successive alla riapertura dei voli, e quindi dei confini, hanno evidenziato come il pericolo di contagio possa arrivare anche dal cielo. Gli aeroporti sono luoghi in cui transitano migliaia di persone ogni giorno ed è ovviamente dispendioso, in termini di costi ma soprattutto di tempo, riuscire a tenere tutti sotto controllo (anche perché non tutti seguono le regole per viaggiare in sicurezza). Milano, capoluogo della Regione più colpita dal coronavirus, ha però deciso di avviare una sperimentazione relativa al test rapido salivare per l’individuazione del Covid-19 in pochi minuti.

Test salivare a Linate e Malpensa, come funziona

Sea, ossia la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa, ha avviato una partnership con l’Università dell’Insubria per la sperimentazione dell’esame rapido. Coinvolge i dipendenti dell’aeroporto su base volontaria: saranno sottoposti al test salivare e alla toccatura lacrimale, due procedure innovative nate nei laboratori dell’ateneo di Varese Como e Busto Arsizio, i cui risultati saranno messi a confronto con quelli del tampone standard. I volontari dovranno essere tutti residenti in Lombardia, perché il progetto è nato in partnership con le relative strutture sanitarie.

Il test rapido salivare è un prototipo elaborato dalla NatrixLab di Reggio Emilia, partner nel progetto con l’Università dell’Insubria: la sperimentazione servirà per studiare le performance del dispositivo e calibrare eventuali aggiustamenti prima di partire con una produzione su larga scala. Anche la toccatura lacrimale è una metodologia non invasiva e studia il ruolo delle lacrime come fluido biologico per l’individuazione del virus, ampliando una ricerca già condotta all’Asst dei Sette Laghi di Varese con esiti molto interessanti.

Il vero obiettivo del test

L’obiettivo è ovviamente sul lungo periodo. Avere un test salivare rapido validato, infatti, consentirebbe al trasporto aereo di non subire ulteriori perdite drammatiche nel caso di un ritorno massiccio del Covid-19 nei mesi freddi o qualora tornassero in futuro nuove pandemie: questi esami, dall’esito quasi istantaneo, rappresenterebbero un’arma preziosa per effettuare screening di massa. Il test salivare individua la presenza del virus in pochi minuti, al massimo cinque.

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