Coronavirus, gruppo sanguigno 0 e A: chi si ammala di meno. Lo studio italiano

Le notizie su una possibile correlazione tra gruppo sanguigno e probabilità di contrarre il Covid si rincorrono. Ora un nuovo studio di Mantova e Pavia fa chiarezza

Le notizie su una possibile correlazione tra gruppo sanguigno e Covid si rincorrono. In questi mesi abbiamo letto studi e ricerche anche contrastanti.

Dopo la pubblicazione di quello che viene definito il primo studio del mondo occidentale sull’efficacia del trattamento con plasma iperimmune nei malati di Covid, si è concluso ora un altro importante lavoro condotto dalle equipe degli Ospedali di Mantova e Pavia.

Covid e gruppo sanguigno 0

Pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Vox Sanguinis, i risultati dimostrano che effettivamente esiste una correlazione tra gruppo sanguigno e Coronavirus. In particolare, i soggetti di gruppo 0 avrebbero un minor rischio di ammalarsi di Covid-19 rispetto ai soggetti appartenenti agli altri gruppi sanguigni.

La ricerca, che vede come autori principali il direttore dell’Immunologia e Medicina Trasfusionale dell’ospedale Carlo Poma di Mantova Massimo Franchini, il direttore del Servizio Trasfusionale del Policlinico di Pavia Cesare Perotti, Claudia Glingani, biologa del Servizio dell’Immunologia e Medicina Trasfusionale del Poma, e il direttore della Pneumologia Giuseppe De Donno, segue altre ricerche condotte in diversi altri Paesi che conducono a questo stesso esito.

Franchini ha spiegato che questo significativo riscontro è probabilmente spiegabile con la presenza negli individui di gruppo 0 di anticorpi naturali anti-A diretti anche contro il virus SARS-CoV-2, che gli impedirebbero di infettare le cellule dell’ospite.

Mentre arriva la conferma da parte del ministro della Salute Roberto Speranza delle prime dosi di vaccino entro la fine del 2020, e indicazioni precise riguardo a chi potrà farlo prima, “questo studio è importante perché condotto su donatori di plasma convalescente” ha commentato De Donno. “L’aver evidenziato una protezione del gruppo 0 può avere implicazioni di strategia sanitaria”.

Covid e gruppo sanguigno A

Altre ricerche avevano invece evidenziato nei mesi scorsi che i pazienti Covid con il gruppo sanguigno A avevano una probabilità maggiore di sviluppare sintomi più gravi in caso di infezione. L’opposto accade invece proprio per i pazienti con gruppo sanguigno 0, che sembrano predisposti a sviluppare sintomi più lievi.

Questo è quanto scoperto da uno studio internazionale che ha coinvolto centri di ricerca italiani, norvegesi, tedeschi e spagnoli e pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine. In Italia, la ricerca è stata guidata dal Policlinico di Milano e ha visto la compartecipazione anche dell’Istituto Clinico Humanitas e dell’Ospedale San Gerardo di Monza.

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