Cina, in cosa consiste il bitcoin di Stato: al bando le altre criptovalute

La mossa della banca centrale di Pechino ha scosso i mercati delle monete digitali

Tutte le transazioni in valuta digitale sono da considerarsi illegali per la banca centrale della Cina. La mossa segue la decisione, assunta nella primavera di quest’anno, di vietare a tutti gli istituti finanziari della nazione di fornire, ai propri clienti, servizi legati alle criptovalute. La mossa di maggio non aveva sortito l’effetto sperato: infatti, pur mancando del contributo delle banche dell’ex Impero Celeste, i cosiddetti miners, esperti di criptovalute, avevano potuto ripiegare sulle piattaforme straniere.

L’ultima decisione dello Stato centrale, tuttavia, toglie la terra sotto i piedi ai cacciatori di bitcoin. Sarà l’affondo definitivo?

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“Le valute virtuali non hanno corso legale”. Difficile fraintendere le parole della banca centrale cinese. L’entrata a gamba tesa nel mercato delle divise digitali smuove un settore cresciuto nella prima metà del 2021 di 150 milioni di dollari, un ritmo secondo soltanto alla crescita dello stesso mercato negli Stati Uniti. Per chi effettua transazioni in criptovalute si prospetta addirittura una responsabilità di tipo penale.

Così la Cina intende “fermare speculazione, attività criminali, raccolte di fondi illegali, riciclaggio”. Notoriamente molto volatili, le quotazioni di criptovalute hanno reagito all’iniziativa della Repubblica Popolare lasciando sul terreno l’8%, attestandosi così a 40mila dollari. Come da consueta dinamica, gli scambi sono poi ricominciati e il titolo ha parzialmente recuperato.

Quando arriva il renminbi digitale, la banca centrale di Pechino al lavoro su un bitcoin ufficiale

Nonostante si sia resa protagonista di un tentativo, si vedrà quanto efficace, di affossamento del mercato nazionale delle criptovalute, la Banca Centrale di Beijing risulta tuttavia la più avanzata nello sviluppo di una moneta ufficiale digitale. Nella stessa direzione si è mossa anche la Bce – ecco qui quando arriva la versione elettronica della valuta comunitaria e quali problemi ci sono.

Il cripto renminbi potrebbe arrivare entro le Olimpiadi invernali, previste per il 2022. Nasce il sospetto, quindi, che la mossa cinese abbia rappresentato nient’altro che un tentativo per sgombrare il campo dalla eventuale concorrenza.

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