Sundar Pichai: il Ceo di Google con lo stipendio da record

Il giovane Ceo, di origini indiane, ha ricevuto da Google a titolo di stipendio un pacchetto di titoli azionari dal valore economico di 199 milioni di dollari

Pichai Sundararajan, meglio noto come Sundar Pichai, lavora alle dipendenze di Google dai primi anni del nuovo millennio. Ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo di prodotti come Chrome, Chrome OS e Google Drive. Con gli anni ha scalato in modo graduale le varie posizioni aziendali, facendosi notare per il suo talento e maturando sempre maggiori responsabilità. Occasione propizia per dimostrare le sue capacità l’ha avuta quando gli è stato affidato il compito di supervisionare prodotti molto importanti e famosi come GMail e Google Maps.

Pichai ha dato una svolta decisiva alla sua carriera nel 2013 quando è stato nominato supervisore di Android, al posto di Rubin, ex direttore del settore robotica di Google. Nell’agosto 2015 dopo la ricomposizione societaria e la creazione di Alphabet, Sundar Pichai diviene CEO di google. Il successo professionale e personale di Sundar, è anche di natura economica. In questo febbraio, infatti, il giovane CEO di Google è arrivato a percepire uno stipendio stratosferico, che lo inserisce a pieno titolo nella lista dei dirigenti più pagati al mondo.

Il salario da record è costituito da un pacchetto azionario che comprende 273.328 azioni dal valore complessivo di 199 milioni di dollari. Il valore totale delle azioni Alphabet possedute da Sundar è 650 milioni di dollari. Numero di tutto rispetto, anche se inferiore se paragonato ai fondatori dell’azienda Brin e Page che detengono congiuntamente titoli per circa 68,5 miliardi di dollari.

Il premio cosi elevato è in linea con la politica di Alphabet, che è solita promettere ai suoi vertici ricompense legate ai risultati. In questo modo i dipendenti sono spinti a pensare al loro impiego aziendale in un’ottica di lungo periodo. Infatti, Google non ha premiato solo il lavoro di Pichai. A Diane Greene, co-fondatrice di VMware sono andati circa 42 milioni di dollari di azioni, mentre a Ruth Porat, nuovo CFO succeduto a Pichette, circa 38 milioni. Alphapet tutto sommato se lo può permettere, visto i grandi risultati finanziari conseguiti nell’ultimo trimestre del 2015, nel corso del quale ha registrato 21 miliardi di dollari di entrate. Questi grandi successi le consentono di sorpassare il colosso e competitor Apple. In termini di capitalizzazione, infatti, Alphabet è la società che vale di più al mondo.

Immagini: Depositphotos

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