Shopping elettronico: nasce il sito per la risoluzione online delle controversie:

Si affinano gli strumenti dedicati alla salvaguardia del consumatore che compra in rete: la Commissione Europea ha, infatti, ideato un sito per la risoluzione online delle controversie

Il commercio elettronico, negli ultimi anni, ha subito una forte impennata in virtù dei prezzi maggiormente concorrenziali e della varietà degli articoli offerti dai siti ecommerce. Tuttavia, spesso, la vendita online nasconde delle insidie, per cui i consumatori possono rimanere insoddisfatti o sentirsi addirittura truffati da un prodotto acquistato in rete, che, magari, non corrisponde proprio alle loro aspettative. A dare una risposta concreta a tutti i tipi di problema che possono sorgere dopo una transazione digitale, fermo restando il diritto di recesso, è la Commissione Europea, che ha messo a punto una piattaforma online per la risoluzione delle controversie sorte a seguito di un acquisto su internet. Questa piattaforma, chiamata “Online Dispute Resolution” (ODR), può essere utilizzata sia da venditori che da consumatori, al fine di favorire la risoluzione stragiudiziale di controversie scaturite dallo shopping elettronico.

Il funzionamento della piattaforma ODR è molto semplice; è sufficiente accedere al sito, effettuare la registrazione e scaricare un modulo di reclamo da inviare alle autorità di verficare competenti, che saranno tenute ad esprimersi entro e non oltre i 90 giorni dall’invio del reclamo. La procedura non ha alcun costo e non richiede l’intervento di un avvocato, in quanto la risoluzione avviene per via stragiudiziale. A conferma dell’importanza di questa iniziativa, volta non solo a rendere più sicuro il commercio online, ma anche ad incentivarlo e diffonderlo ulteriormente, tutti i siti ecommerce saranno invitati a mettere sulle proprie pagine un link alla piattaforma, informando il consumatore che si tratta di uno strumento cui è possibile rivolgersi in caso di problemi. Alcune ricerche hanno, infatti, evidenziato come molte persone, dopo aver fatto un acquisto sbagliato su internet, anziché segnalare al sito stesso o ad un’autorità competente il problema, hanno preferito soprassedere, scoraggiati anche dalle lungaggini delle procedure di ricorso finora applicate, rinuciando poi ad utilizzare nuovamente la modalità ecommerce per l’acquisto dei propri beni e servizi.

La nuova piattaforma per la risoluzione on line delle controversie servirà, dunque, ha dare una risposta più rapida e certa in caso di reclamo scaturito da un acquisto su internet. Da notare, che l’esposto potrà essere inoltrato anche nei confronti di venditori che non ricadono nel proprio stato di appartenenza, incentivando, in questo modo, il commercio elettronico fra cittadini e venditori appartenenti a paesi diversi, facilitati anche dall’uso della moneta unica. Anche l’Italia si è adeguata alla direttiva europea, istituendo il Centro ODR Contact Point.

Immagini: Depositphotos

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