Semplici informazioni che possono cambiare il futuro: cosa sono i big data

Le informazioni veicolate attraverso diversi sistemi, nascondono un valore ben più alto del loro significato apparente. Infatti possono essere le soluzioni a diversi problemi. Big Data: ecco cosa sono

In un’epoca oramai invasa dal multimediale le abitudini delle persone si sono spostate dalla panchina del parco fuori casa parlando con gli amici, allo scambio di informazioni via internet, social, smartphone, e semplici ricerche sul web di vario genere. Tutto ciò genera un sistema molto complesso, e dà vita a un insieme di dati che secondo gli esperti sono un potente mezzo per molti settori lavorativi e anche di campo sociale: i big data, cosa sono e perché cambieranno il modo di pensare al futuro? Tutto questo si può spiegare solo analizzando di cosa si tratta.

Ci sono dei sensori che permettono di monitorare ogni movimento che si effettui via web, e che recuperano tutte le informazioni immagazzinandole e sfruttandone il loro potenziale. In un solo minuto vengono visualizzate oltre 60 ore di contenuti tramite Youtube, inviate oltre 200 milioni di email e fatte almeno nove milioni di telefonate. Ma in tutto questo cosa rappresentano i big data? Non c’è un modo semplice per definirli, se non raggruppare cinque punti essenziali che li contraddistinguono.

Definite dagli esperti come le 5V dei big data sono:
Il volume, che secondo attenti studi arriverà a 35 mila miliardi di gigabyte creati nell’anno 2020.
La varietà, perché i dati da trattare sono eterogenei e vanno dai pagamenti con carte di credito, fino alle semplici ricerche di video e testi.
La viralità, in quanto la loro crescita è talmente esponenziale, che nel web sono state create delle “regioni buie” dove le informazioni vengo estratte continuamente.
La velocità, perché i dati cambiano con tale rapidità da divenire ben presto informazioni inutili, quindi chi ritiene di sfruttare tali notizie deve farlo in maniera tempestiva.
La variabilità, vista l’innumerevole diversità dei dati circolanti in internet, per capire se sono utili o meno vanno filtrate bene sulla base del contesto in cui vengono ricercate.

Grazie alla potenzialità che rappresentano, i big data possono essere studiati a fondo e utilizzati nei settori più vari, dalla semplice ricerca di mercato di un’azienda per essere competitiva e tempestiva sul mercato, al campo sanitario dove attraverso l’analisi di dati specifici si può arrivare a codificare informazioni utili anche alla ricerca sulle malattie.

E’ ovvio che il loro studio richiede competenza e attenzione, ma riuscire a prendere il controllo di questo imponente strumento può davvero rivoluzionare la società del futuro, e realizzare progetti più grandi in brevi periodi fino ad ora solo legati a tempi molto lunghi e farraginosi.

Immagini: Depositphotos

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