Pizzabo: quando la startup deve vedersela con i sindacati

Pizzabo e sindacati: la startup innovativa che è stata uno dei maggiori successi, ora deve affrontare i sindacati che difendono i dipendenti e le vertenze presentate ai vertici dell'azienda

Pizzabo contro i sindacati è il primo caso in cui un’azienda innovativa (non si tratta più di una start up) si trova coinvolta in una causa legale fra dirigenti e dipendenti. Però, in uno scenario dove le decisioni aziendali sono sempre più guidate dalle leggi di mercato a cui i lavoratori devono adattarsi, il fondatore di Pizzabo si è schierato al fianco dei lavoratori. Cerchiamo quindi di approfondire e fare chiarezza sulla notizia ma, prima di tutto, cerchiamo di ripercorrere brevemente la storia di Pizzabo. L’idea di questa azienda è nata da Cristian Sarcuni, oggi 31enne, che dopo la laurea ha pensato bene di creare un’applicazione che servisse per ricevere e gestire gli ordini a domicilio.

Il tutto si è concretizzato nel 2010, anno di fondazione della startup, che si è poi sviluppata grazie ad un incubatore (per gli amanti delle curiosità si tratta dello stesso incubatore che ha lanciato Zalando). Il successo di Pizzabo ha attirato gli occhi dei maggiori operatori del settore, al punto tale che Rocket Internet l’ha acquistata nel 2014 per 51 milioni di Euro per poi rivenderla a Just Eat appena un anno dopo. Si tratta di una delle exit più importanti degli ultimi anni ma per la nuova holding i problemi sono arrivati di recente, per la precisione quando ha comunicato ai dipendenti di voler spostare la sede da Bologna a Milano.

La giustificazione sarebbe che Milano è già la sede di Just Eat e che lavorare a stretto contatto può far bene a tutti. I nuovi proprietari hanno comunque assicurato a tutti e 34 i dipendenti di Pizzabo che non ci saranno esuberi di alcun tipo. La decisione però non è piaciuta ai lavoratori che hanno presentato una vertenza contro i tedeschi, pratica che è stata impugnata dai sindacati. Il motivo di questa vertenza nasce probabilmente dal fatto che la maggior parte dei lavoratori sono bolognesi. Inoltre amministratori, centralinisti, informatici, grafici, ecc. dichiarano che in sede di colloquio, di fronte alla proposta di Just Eat di un possibile trasferimento, si erano espressi in maniera negativa.

Il fondatore di Pizzabo, insieme ai sindacati, si è schierato dalla parte dei lavoratori. Innanzitutto ha recentemente annunciato le sue dimissioni come amministratore delegato, poi ha dichiarato che questa notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Cristian Sarcuni assicura infatti che aveva accettato di vendere la propria attività davanti a delle promesse ben precise, come ad esempio il mantenimento del marchio e della sede di lavoro.

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