Piste Ciclabili: il MIT investe 361 Milioni di euro per la mobilità ecosostenibile

Il MIT ha annunciato la creazione di un Sistema nazionale delle ciclovie turistiche: ecco come sarà il progetto

È stato confermato tramite una nota del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti lo stanziamento di più di 360 milioni di euro per creare il Sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

Il Sistema prevede piste di mobilità per due ruote, che vanno dal Grande raccordo ciclabile intorno a Roma alla Verona-Firenze e Venezia-Torino. Lo ha spiegato il sottosegretario ai trasporti Michele dell’Orco, in Conferenza unificata con le regioni. I soldi stanziati sono le risorse che la legge di Stabilità per il 2016 aveva destinato alle ciclovie, progetto portato avanti dalla legge sulla mobilità sostenibile. La legge in questione prevedeva entro sei mesi un piano generale sulla mobilità ciclistica, che però è in fase di studio dal Mit.

Nonostante la fase di studio, è arrivato comunque il via libera a 361 milioni di euro destinati alla creazione del Sistema nazionale delle ciclovie turistiche. L’obiettivo è quello di creare “un’infrastruttura che promuove la mobilità “dolce” e crea una ulteriore attrattiva legata alle due ruote a pedali e al turismo sostenibile”. Il ministro Toninelli ha lavorato insieme al ministro della Cultura Alberto Bonisoli per individuare le risorse stanziate nel 2015 e 2016 e la loro suddivisione e per disciplinare la progettazione e realizzazione delle opere. In più il decreto pone obiettivi con i quali è importante confrontarsi”.

Secondo il Ministero dei Trasporti serve “l’invio da parte delle Regioni degli studi di fattibilità, finanziati con circa 5 milioni di euro nel maggio 2017. Invio che il Ministero auspica avvenga quanto prima, così da rendere il Sistema nazionale delle ciclovie turistiche una realtà”.

L’Italia dovrebbe alla fine del progetto avere centinaia di chilometri di piste ciclabili: il grab di Roma, Grande raccordo ciclabile, le Ciclovie del Sole e del Vento (Verona-Firenze e Venezia-Torino); dalla ciclovia dell’Acquedotto pugliese a quelle del Garda, della Sardegna e della Magna Grecia; e poi la ciclovia Tirrenica, la ciclovia Adriatica e la Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia.

Il Ministero dei Traposti ha scritto nella nota che “si tratta di un importante investimento per il destino economico di tante aree del Paese: finalmente si punta su opere in perfetta simbiosi con il territorio circostante, sulla mobilità sostenibile e in particolare la ciclabilità e su una forma di fruizione turistica del territorio che porterà certamente posti di lavoro e opportunità economiche per i territori attraversati dalle ciclovie. Un progetto trasversale, condiviso e sostenuto da diverse forze politiche, e finalmente attuato”.

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