Open Fiber, la proposta di Grillo che piace anche a Conte

Il cofondatore del M5S auspica l'ingresso dello Stato in Tim, per creare un'unica società che racchiuda "rete mobile, 5G, banda ultralarga"

L’idea di Beppe Grillo sulla banda larga? È buona“. Parola del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il cofondatore del Movimento 5 Stelle, sul suo blog, ha chiesto al governo di intervenire nella partita Open Fiber-Tim attraverso la Cassa depositi e prestiti. La proposta? Far sì che lo Stato rilevi la maggioranza di Tim per dare vita a un’unica società “che abbia dentro rete mobile, 5G, banda ultralarga”.

Open Fiber, le tre condizioni di Beppe Grillo

Secondo Beppe Grillo, “andrebbero messe in piedi tre iniziative per risolvere l’assurdo dualismo Open Fiber/Tim”. Il garante del M5S ha sottolineato come il “perno” sia “Cassa Depositi e Prestiti che, pur essendo un soggetto finanziario, avrebbe la capacità di scegliere un management all’altezza per arrivare ad una fusione in un soggetto unico”.

Secondo Grillo, infatti, Enel, coinvolta “dal governo Renzi, non è compatibile con questo progetto, perché pretende di amministrare Open Fiber, comportandosi da ‘padre padrone’ e non semplicemente da azionista”. Pertanto, secondo lui si dovrebbe “cambiare subito l’amministratrice delegata di Open Fiber. Non all’altezza. E nominare una persona che inizi a lavorare alla fusione con Tim”. Il riferimento è alla torinese Elisabetta Ripa.

Dopodiché, “fare entrare Cdp in Tim con un’ulteriore cifra del capitale che deve essere pari a quella di Bollorè, circa il 25%”. Infine, dato che le azioni di Tim “sono ai minimi storici (circa 0,38), proporre ai francesi di vendere” grazie “alla posizione di forza di Cdp. A quel punto avremmo la maggioranza di Tim per avviare la creazione di un’unica società integrata Rete Mobile, 5G, banda ultralarga. Evitando che due soggetti con partecipazioni statali si facciano la guerra”.

La sponda di Conte a Grillo

La banda larga “è un progetto che abbiamo specificato nel piano di rilancio. Dire che vogliamo salire al 20-25% implica dei passaggi societari e confrontarsi con società che sono sul mercato”, ha detto Conte al Fatto Quotidiano, sottolineando come “l’idea di Grillo è buona ed è una delle modalità che potrebbero essere sperimentate“.

Il premier ha detto di confrontarsi “spesso con Grillo e Zingaretti, due persone che hanno una prospettiva. Mi piace il confronto con loro perché non si limitano al piccolo cabotaggio, ma riescono a restituirmi una visione di Paese”.

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