Il nuovo Tamagotchi coi gattini si paga in criptovaluta

CryptoKitties è il gioco che ha rivoluzionato completamente il mondo della blockchain: i giocatori acquistano gattini pagandoli in criptovaluta

Si chiama CryptoKitties e ha rivoluzionato il mondo della blockchain in una sola settimana dal lancio. In pratica è un moderno Tamagotchi in cui però i gattini che gli utenti devono far crescere, sfamare e far accoppiare, si pagano in criptovalute. In poco tempo dal suo rilascio, questo videogioco ha coperto il 25% del traffico di Ethereum, per un valore di 19 milioni di dollari. Le regole sono semplici: i gattini possono essere acquistati e ognuno ha il suo prezzo, per una media di circa 69 dollari a esemplare. Ce ne sono anche di più cari e il più raro arriva a oltre 110mila dollari. Al momento si contano circa 500mila gattini in circolazione, ma i fondatori di questo gioco hanno rivelato che la scarsità è un elemento fondamentale, per aumentare il singolo valore di ciascun esemplare.

Per ogni transazione effettuata, i creatori incassano una percentuale di circa il 3% e il loro punto di pareggio è stato raggiunto quasi subito. L’obiettivo del gioco è anche quello di formare le persone a livello pratico sulla blockchain e su come funziona. Al momento l’azienda ha oltre 250mila utenti registrati, di cui solo il 4% sono italiani, ma si tratta di un trend in enorme crescita. I gattini sono sviluppati dai creatori e sono immessi in circolo ogni 15 minuti, per il primo anno di gioco. In seguito si potranno riprodurre solo se si accoppiano con quelli già esistenti: per questo il numero complessivo diminuirà complessivamente. CryptoKitties rappresenta quindi un quarto del traffico di Ethereum e la rete è passata da circa un miliardo di transazioni al giorno, a 4-5 miliardi in solo una settimana dal lancio. Un risultato sconvolgente che ha stupito tutto il mondo della blockchain e in generale, il mondo dei videogiochi.

Anche il Tamagotchi negli anni ’90 aveva rivoluzionato a sua volta il mondo dei video giochi: era stato creato nel 1996 e per la prima volta gli utenti si dovevano prendere cura di un piccolo essere dalla sua nascita, fino alla sua morte. È stato definito da molti come un virtual pet, ma in realtà faceva parte di una razza aliena chiamata appunto Tamagotchi. Le sue origini risalgono al Giappone, ma aveva avuto un enorme successo in tutto il mondo e in particolare in Italia, paese in cui aveva anche scatenato alcune divergenze.

Il nuovo Tamagotchi coi gattini si paga in criptovaluta
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