Nasce il registro delle lobby. Ecco chi può iscriversi e come funziona

Arriva il registro delle lobby: finalmente un provvedimento per combattere la corruzione. Ecco come funziona e chi può sottoscrivere l'iscrizione

In Italia nasce il registro delle lobby, un provvedimento che disciplinerà una volta per tutte le attività tra lobbisti e poteri della politica. Questo provvedimento, che alla luce del caso Consip appare ancora più indispensabile e ragionevolmente emanato, punta a combattere la corruzione dello stato italiano che spesso passa proprio attraverso movimenti di questo tipo, ma illegali e non sempre controllabili dalle Istituzioni. Da oggi non sarà più così: chi fa parte di lobby private sarà schedato nel nuovo registro e dovrà sottostare a regole ben precise.

Chi può sottoscrivere l’iscrizione all’elenco ufficiale predisposto dal governo? Sono autorizzati a iscrivere il proprio nome sul registro sia persone fisiche che giuridiche e l’attività di lobby svolta dovrà essere dettagliatamente specificata, insieme alla lista di soggetti con cui si intende intraprendere un contatto. Per avere il via libera è necessario dimostrare di avere almeno 18 anni, essere in pieno possesso dei diritti civili, di non aver subito condanne negli ultimi dieci anni riguardo reati contro la PA, fede pubblica o patrimonio. Inoltre, nell’ultimo anno, il lobbista in questione non deve aver ricoperto cariche di governo o mandati parlamentari.

Ecco alcuni esempi di lobby private che possono apporre il proprio nome sul nuovo registro: membri di sindacati, di case editrici o testate giornalistiche, associazioni professionali, di categoria e dei consumatori. Le persone in questione dovranno sottostare a un nuovo comportamento in Parlamento: non potranno più circolare liberamente negli edifici del governo, né sostare davanti alle Commissioni per fare pressione sulle decisioni di stato.

Ai lobbisti, sarà dedicato uno spazio ad hoc, dove potranno accedere a mezzi informatici, web tv e sistemi audiovisivi per seguire ciò che accade alle Camere. Per ora, però, questi ambienti saranno messi a disposizione solo in caso di particolari avvenimenti, per testare al meglio la sperimentazione della nuova organizzazione. Ogni anno, entro il 31 dicembre, i lobbisti iscritti dovranno presentare un resoconto in cui attestare l’attività svolta, gli obiettivi perseguiti e tutti i collaboratori che hanno partecipato a tali attività.

Ovviamente, l’iscrizione al nuovo registro delle lobby prevede sanzioni per chi non ne rispetta le regole: chi infrange le disposizioni citate verrà immediatamente cancellato dalla lista dei lobbisti fino a cinque anni, durante i quali sarà proibito ai soggetti di entrare in contatto con i membri del Parlamento.

Nasce il registro delle lobby. Ecco chi può iscriversi e come funziona
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