A Milano un’azienda su due adotta lo smart working

Smart working a Milano: 300mila lavoratori coinvolti e lo utilizza il 43% delle aziende con 250 dipendenti

Circa trecentomila lavoratori coinvolti, lo utilizza il 43 per cento delle aziende di medio grandi dimensioni: lo smart working a Milano piace e a dirlo sono i numeri.

Numeri che emergono da più fronti, come la percentuale del 43 per cento di aziende con almeno 250 dipendenti, frutto del rapporto “Il lavoro a Milano” realizzato da Assolombarda insieme a Cgil, Cisl e Uil. Percentuale che diventa della metà nelle piccole e medie imprese, ma che comunque segna un punto a favore per lo smart working. Tipologia di lavoro che, citando i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, coinvolge oltre 300mila lavoratori, ovvero l’8 per cento della popolazione occupata.

Ma che cos’è lo smart working? Il “lavoro agile” è una tipologia di esecuzione di un rapporto subordinato, priva di vincoli di orario o di spazio. L’organizzazione si basa su fasi o obiettivi stabiliti attraverso un accordo. La sua definizione è contenuta nella Legge numero 81 del 2017.

La percentuale di popolazione occupata, con questa tipologia di rapporto lavorativo, ha visto una crescita lenta ma costante. Ma se Milano è un esempio in Italia, resta ancora indietro se i suoi numeri vengono confrontati con quelli degli altri paesi europei, dove la media è del 18 per cento. Andando nello specifico in Francia i lavoratori impiegati con smart wroking sono il 24 per cento, in Germania il 13 per cento, mentre in Spagna il 12 per cento.

Il 12esimo rapporto “Il lavoro a Milano”, che è realizzato da Assolombarda, CGIL, CISL e UIL con i rispettivi centri di studio, mostra altri dati confortanti sul fronte occupazionale. Come il fatto che nel corso del 2017 il mercato del lavoro lombardo si sia rafforzato. Il tasso di occupazione in Lombardia supera, per la prima volta in nove anni, quello del 2008. Quindi si è passati da un 66,9 per cento a un 67,3 per cento. Obiettivo che la città di Milano aveva già centrato nel 2016, ma che l’Italia invece non ha ancora raggiunto (58 per cento). Gli occupati aumentano di 125mila nella regione con un più 90 mila a Milano. A trainare la crescita l’occupazione a tempo determinato.

Focus di questa edizione del rapporto, che si prefigge di raccogliere i dati sul mondo del lavoro e capirne l’andamento, le ricadute delle nuove tecnologie e dell’industria 4.0: quindi smart working ma anche formazione per la certificazione delle competenze.

A Milano un’azienda su due adotta lo smart working