L’Internet delle cose spiegato in pochi semplici passaggi

L'Internet of Things sarà la prossima tendenza del mondo dell'alta tecnologia, ma non tutti sanno esattamente cosa sia e che impatto avrà sulle vite di ognuno di noi. Scopriamolo insieme

Smartphone, smartwatch, pc, notebook, Ultrabook, Convertibile, Detachable… Ogni giorno utilizziamo questi dispositivi per connetterci alla Rete e restare informati su ciò che accade nel mondo, comunicare con i nostri amici e aggiornare i profili personali sui social network. Ben presto, però, questi saranno solo alcuni dei dispositivi con accesso a Internet e funzionalità avanzate. Da qualche anno a questa parte nel mondo del’elettronica di consumo è in atto una rivoluzione smart: sempre più device sono dotati di connettività alla Rete, permettendo all’utente di controllarli a distanza e molto altro ancora. Sono loro la base dell’Internet of Things, la prossima ‘rivoluzione industriale’ che si appresta a cambiare nuovamente le nostre vite.

Quando si parla di Internet delle cose (o Internet degli oggetti che dir si voglia) ci si riferisce alla rete di dispositivi – diversi da computer e smartphone – connessi a Internet e dotati di funzionalità smart. Sfruttando le infrastrutture di telecomunicazione già esistenti – fibra ottica, doppino telefonico o connessione dati su rete cellulare – gli utenti sono in grado di controllare queste apparecchiature a distanza, automatizzando processi e fornendo informazioni di ogni tipo sul mondo che ci circonda.

Data la sua natura piuttosto eterogenea, l‘Internet of Things non ha di fatto alcun limite o confine. Qualunque oggetto o essere vivente può essere connesso alla Rete ed entrare a far parte dell’IoT: dal braccialetto fitness agli elettrodomestici, dalle automobili alle lampadine. Volendo, anche gli animali domestici o le persone possono diventare un ‘nodo’ dell’Internet delle cose: basta indossare un tracker dotato di GPS e connettività per essere sempre rintracciabili e collegati al web.

Diversi i settori che possono trarre beneficio dall’Internet of things. Si va dalla domotica degli elettrodomestici intelligenti sino ad arrivare al settore automobilistico delle auto che si guidano da sole. Nel primo caso, ad esempio, sarà possibile accendere il forno o le luci di casa dallo smartphone, anche se si è a decine di chilometri di distanza dalla propria abitazione.

Non deve sfuggire, però, che l’IoT nasconde non pochi rischi. Vivendo in un mondo dove tutto è connesso, ad esempio, la tutela della privacy sarà sempre più complicata e complessa. Gli utenti dovranno porre sempre maggiore attenzione ai loro dati, onde evitare di subire il furto della propria identità digitale.

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