La Nasa apre un dipartimento per proteggerci dagli schianti di asteroidi

"Al momento non esistono minacce di impatto note, ma dobbiamo restare vigili e tenere gli occhi verso il cielo"

Provare a deviare un asteroide di 150 metri di diametro per essere certi di saperlo fare in caso di necessità: è quello che si preparano a fare l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e la Nasa in una missione in tandem per sperimentare per la prima volta una tecnica per proteggere la Terra dal pericolo asteroidi. O meglio i cosiddetti “Near-Earth Objects”, Neo, cioè frammenti di asteroidi o di comete che la forza gravitazionale terrestre ha attratto verso di sé e che si muovono su orbite così vicine da rappresentare un pericolo per il nostro Pianeta. Queste masse di liquidi ghiacciati e polvere di stelle colpiscono la Terra ogni giorno, ma si tratta per lo più di frammenti microscopici che, sommati, raggiungono le cento tonnellate. Solo quelli con diametro compreso fra i 30 e i 50 metri possono, invece, arrivare a schiantarsi prima di essersi disintegrati in frammenti.

Qualche giorno ha così debuttato il Planetary Defense Coordination Office (Pdco), un nuovo dipartimento che dovrà gestire le attività di osservazione e anche la risposta agli eventuali rischi. Nel caso si debba intervenire per correggere l’orbita di un oggetto in avvicinamento, il Pdco coordinerà gli sforzi della Nasa con quelli di altre agenzie governative.

L’osservazione degli asteoroidi è un’attività che la Nasa “prende molto seriamente”, ha dichiarato John Grunsfeld, associate administrator del Science Mission Directorate dell’agenzia, specificando poi che “al momento non esistono minacce di impatto note, ma la super-palla di fuoco Chelyabinsk del 2013 e il recente avvicinamento dell’Asteoride Halloween ci ricordano che dobbiamo restare vigili e tenere gli occhi verso il cielo”.

 

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