La metropolitana di Londra è la metropolitana del futuro

La metropolitana di Londra diventa ecosostenibile: sarà, infatti, una delle prime in Europa a sfruttare alternativamente l'energia prodotta durante le frenate dei treni sui binari

La metropolitana di Londra sarà a quanto pare il trampolino di lancio di un innovativo sistema finalizzato al risparmio energetico. Il sistema è conosciuto con il nome di HESOP, che sta per Harmonic and Energy Saving Optimiser, e si basa su una moderna tecnologia ideata da Alstom, che sembra possa far risparmiare alla corona britannica milioni di sterline ogni anno. Il progetto Hesop è già da due anni nel mirino dei contribuenti inglese, ed è stato testato infatti nella stazione di Cloudesley Road e sarà ora installato anche sulla linea Victoria della metropolitana.

Il contratto firmato da Londra è del valore di un milione di dollari, ma dal momento in cui Hesop entrerà in funzione si è stimato che ci sarà un risparmio annuale effettivo di ben sei milioni di sterline; una cifra che potrà essere impiegata per migliorare il servizio di trasporto e per mantenere le varie stazioni della metro. Ma in cosa consiste effettivamente questa nuova tecnologia, e in che modo produce risparmio energetico? L’idea che sta alla base di questo innovativo e moderno progetto è di trasformare ogni mezzo su rotaia in una vera e propria centrale elettrica. Ogni qual volta che un treno, infatti, frena produce calore ed energia elettrica che vengono dissipati.

Grazie a Hesop, invece, è possibile recuperare il 99% dell’energia prodotta dal mezzo in frenata e utilizzarla per altri scopi. Si può infatti usarla per l’illuminazione, per il funzionamento delle scale mobili all’interno delle stazioni, oppure per far viaggiare altri convoglio. Il funzionamento del sistema è piuttosto semplice da capire, e si basa su quello che viene chiamato “freno rigenerativo”. Il freno rigenerativo è quello che viene sfruttato dalle auto elettriche, e si basa sulla possibilità di un motore elettrico di funzionare anche come generatore.

Quando il treno comincia a rallentare il calore prodotto durante la frenata viene catturato, per poi essere immesso di nuovo nella rete sotto forma di energia elettrica. Oltre quindi al grande risparmio energetico e al conseguente risparmio economico, la nuova tecnologia sembra essere stata pensata anche per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’aria, contrastando il crescente inquinamento. Insomma, se Hesop dovesse dimostrarsi un progetto vincente come sembra già stia accadendo, potrebbe essere installata entro il 2050 nelle stazioni metropolitane di tutta Europa e del mondo. Una nuova vittoria dell’energia pulita.

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