La generazione dei “millenials” rivoluzionerà le regole sui posti di lavoro

Parola d'ordine flessibilità per la generazione che avrà un grande impatto nella definizione del posto di lavoro nel corso del 2016

L’anno scorso  i “millennials” sono diventati la più grande generazione all’interno della forza lavoro statunitense, oltre a essere quella più attiva sui social network e quella, più di ogni altra, che utilizza più frequentemente la tecnologia per restare in contatto con famiglia, amici e colleghi. L’idea della collaborazione per loro è naturale e si appoggia al video sia per la comunicazione sia per l’apprendimento. Si aspettano quindi di trovare sul posto di lavoro ciò che possono sperimentare nel corso della loro vita privata.

I millennials possono avere un grande impatto nella definizione del posto di lavoro nel corso del 2016, e le aziende che sono non in grado di offrire un’esperienza lavorativa stimolante, caratterizzata da una ricca serie di strumenti per la collaborazione, correranno il rischio di perdere i talenti migliori.

Nel suo ultimo “corporate day”, il gruppo Virgin di Richard Branson ha chiesto ai suoi dipendenti di comportarsi, almeno per un giorno, in modo tradizionale: abbigliamento formale, orari di lavoro rigidi, social vietati così come le telefonate private. L’idea era quella di far provare ai propri dipendenti come va (ancora) il mondo del lavoro e, come ha detto Branson, “E’ stata un’esperienza orribile per tutti”.

Più flessibilità e creatività
Parola d’ordine flessibilità: le nuove generazioni, i millenials appunto, non hanno le stesse motivazioni delle vecchie e puntano a un posto di lavoro più smart, meno formale, più agile in modo da esprimere al meglio le loro potenzialità. Al posto fisso preferiscono un lavoro in cui possano disporre della loro tecnologia preferita per renderli più produttivi, ovunque si trovino.

Chi sono i millenials
Millennials o Echo Boomers, sono le persone nate tra i primi anni ottanta e i primi anni duemila. Una generazione caratterizzata da familiarità con media e tecnologie digitali. Sono il target e la gallina dalle uova d’oro di tutti i social, da Facebook a Twitter passando per Instagram e Snapchat (i cui fondatori, per altro, fanno parte della stessa generazione). Quelli che daranno una svolta alle regole dei posti di lavoro.

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