Jeff Bezos: successi e fallimenti del guru di Amazon

I fallimenti di Jeff Bezos e i suoi successi raccontati in prima persona nella lettera annuale agli azionisti: una prova di onestà corredata di preziosi insegnamenti

I fallimenti di Jeff Bezos non sono stati pochi. Il fondatore di “Amazon” ha infatti collezionato una serie di investimenti sbagliati che però è riuscito ad affrontare con lo spirito giusto. A raccontarlo è Bezos stesso nella lettera annuale agli azionisti: “L’invenzione e il fallimento sono gemelli inseparabili” spiega Bezos. “Per inventare devi sperimentare e se sai che una cosa può già funzionare, non è un esperimento”. E così Jeff Bezos inizia a studiare alla Miami Palmetto Senior School di Miami, poi passa a Princeton, dove si rivela uno studente brillante. Dopo la laurea in informatica, decide di rifiutare ben due offerte di lavoro, una delle quali da “Intel”, per lavorare in una startup. Si tratta del network per il commercio internazionale “Fitel”.

Successivamente, viene assunto presso la “Banker Trust” di Wall Street, e poi nella società di investimenti “D. E. Shaw & Co”. È il periodo in cui internet sta esplodendo, con una crescita del 2.300% l’anno: una rivoluzione di cui lui vuole fare parte. Un giorno Bezos va dal suo capo e gli comunica di aver deciso di vendere libri online. L’uomo lo invita a fare un giro a Central Park. Durante il colloquio gli dice: “Sai Jeff, sembra una buona idea, ma sarebbe migliore se provenisse da qualcuno che non ha un lavoro buono come il tuo”. Ma Jeff Bezos non si lascia scoraggiare. Il business plan lo scrive in auto, insieme a sua moglie MacKenzie Tuttle, mentre ammirano l’alba sul Grand Canyon. È il 1994 e Bezos ha trent’anni.

L’investimento iniziale per Amazon è di 250 mila dollari (240 mila investiti dai genitori e 10 mila da Jeff). Già dal primo mese consegnano in ben cinquanta stati USA. Il 1997 vede l’entrata in borsa dell’azienda. Nel 2015 Amazon è un colosso con 107 miliardi di dollari di ricavi. Jeff Bezos spiega che uno dei segreti del suo successo è il risparmio. All’inizio, le scrivanie degli uffici di Amazon erano costruite con porte inutilizzate. I successi di Bezos sono tanti. Il padre di Amazon è stato uno dei primi a credere in “Google”, con un investimento di 250 mila dollari. Nel 2000 lancia “Blue Origin”, il cui obiettivo è quello di creare tecnologie atte a facilitare l’accesso dell’uomo nello spazio.

Anche i fallimenti di Jeff Bezos sono purtroppo degni di nota. “Ho fallito milioni di volte” dice il fondatore di Amazon. Tra i fallimenti di Jeff Bezos c’è lo smartphone “Fire Phone”, sul quale aveva investito 170 milioni di dollari. A seguire c’è stato “Amazon Auctions”, un sito per aste che avrebbe dovuto far dimenticare “ebay”, e che invece è fallito quasi subito, poi “Junglee”, un sito per confrontare i prezzi. Sono tre i consigli che il padre di “Amazon” sente di dare a chi vorrebbe seguire la sua strada: 1) Non avere rimpianti; 2) Pensare a lungo termine; 3) Partire con un prodotto e poi diversificare.

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