IUVO: qui i dipendenti lavorano quasi esclusivamente da casa

La società toscana applicherà un'innovativa forma di smart working: solo il 20% del lavoro verrà svolto in azienda. Ecco come avverrà l'innovazione

A Pontedera, in Toscana, ha sede IUVO, la società spin-off dell’Istituto di robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. IUVO ha quindici dipendenti e nasce nel 2015 da un gruppo di post-dottorati, professori e ricercatori.

L’obiettivo della società è quello di rispondere alla crescente domanda di ausili tecnologici in grado di sostenere le persone anziane con problemi nel camminare, progettando e sviluppando in modo sperimentale esoscheletri per l’assistenza del movimento agli arti inferiori, la riabilitazione motoria e l’assistenza al lavoro.

In passato ha fatto parlare di sé quando nell’ottobre 2017 due grandi della robotica made in Italy, Comau e Össur, hanno scelto di investire grandi somme nel giovane progetto toscano, tanto da detenere la quota di maggioranza.

Comau è una delle maggiori società italiane nella progettazione di soluzioni di automazione avanzate, azienda di robotica della galassia di Fca, mentre Össur è rinomata per fornire soluzioni nel settore dell’ortopedia non invasiva.

A distanza di pochi mesi, IUVO torna a far parlare di sè: la società sta infatti investendo anche nell’utilizzo della robotica per migliorare le condizioni dei dipendenti: a breve sperimenterà lo smartworking in forma avanzata: il 20% del lavoro verrà svolto in azienda, mentre l’80% si potrà svolgere da casa.

Gli operai potranno lavorare da casa utilizzando Internet, a partire dalle otto e mezza del mattino fino alle otto di sera, quando inizierà poi la cosiddetta fascia di disconnessione. Per i dipendenti della IUVO non ci saranno cartellini da timbrare e, pur coprendo le 40 ore settimanali, gli orari saranno flessibili. Il lavoro nei giorni festivi e gli straordinari dovranno essere autorizzati precedentemente.

Il dipendente potrà scegliere il luogo dove lavorare, a patto che siano luoghi idonei, sicuri, dove potrà assicurare di aver preso le precauzioni necessarie a tutelare la riservatezza dei dati aziendali. In questo modo il lavoratore ha la possibilità di “conciliare l’attività professionale con quella privata”, secondo il segretario Fim Cisl, Bentivogli.

La società toscana sembra non voler accontentarsi di diventare una delle maggiori esponenti nello sviluppo della robotica a livello internazionale, ma di voler utilizzare la tecnologia per aprire le porte a contratti flessibili.

Maria Chiara Carrozza, socia fondatrice di IUVO, ha espresso chiaramente il carattere dell’azienda: “IUVO non è solo un’altra società di spin-off; quando l’abbiamo fondata, abbiamo avuto l’ambizione di poter contribuire a rivoluzionare la società, promuovendo un’ampia adozione di tecnologie robotiche di servizio: siamo infatti all’inizio di una nuova rivoluzione industriale che sarà abilitata dal progresso della tecnologia robotica e dall’intelligenza artificiale; in questo contesto, grazie all’alleanza strategica con due grandi aziende, IUVO aspira a rappresentarne uno degli elementi costitutivi”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

IUVO: qui i dipendenti lavorano quasi esclusivamente da casa