Italiani e informazione: Tv ancora al primo posto, ma internet incalza. Un 2017 sotto il segno delle fake news

1 su 2 si informa sul web. Ma non si fida. La fotografia scattata dal Rapporto pubblicato dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

(Teleborsa) Quello dell’informazione è un mondo complesso, caratterizzato da un mare di notizie in cui, spesso, è difficile navigare. Italiani e informazione. A fare il punto della situazione ci ha pensato il Rapporto
dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che fotografa le nuove tendenze relative al consumo di informazione da parte dei cittadini.

Nel dettaglio, lo studio analizza approfonditamente le diverse fasi del percorso informativo del cittadino – dall’accesso ai mezzi di comunicazione (il 97% della popolazione italiana accede ad almeno un mezzo nel giorno medio), fino al consumo informativo (il 95% della popolazione di 14 anni e più si informa su almeno un mezzo) – evidenziando, al contempo, i fattori in grado di influire significativamente sui modelli di accesso e consumo dell’informazione, ovvero i motivi di esclusione o marginalizzazione nelle varie fasi del processo informativo (quali bassi livelli di istruzione e situazioni di difficoltà economica degli individui).
LA CARA, VECCHIA AFFIDABILE TV  – Risultato? Gli italiani mettono la TV ancora al primo posto ma cresce, ogni giorno di più, la forza di Internet.

Un italiano su due si informa sul web, il 55% della popolazione usa prevalentemente social media e motori di ricerca per informarsi, mentre i siti e le app degli editori tradizionali restano indietro e diminuiscono la loro portata nella dieta mediatica del paese con una minore fruizione delle fonti editoriali (siti web e applicazioni di editori tradizionali e nativi digitali), utilizzate dal 39% degli individui.

Secondo la ricerca, appunto, nel 2017 tv, radio e giornali restano in cima nelle preferenze degli Italiani anche se in Rete i media tradizionali sono scalzati da altre fonti (soprattutto social e motori di ricerca, con Facebook che rappresenta la fonte principale d’informazione per il 30% degli intervistati davanti al 6% di Instagram che ha superato Twitter).

Un 2017 sotto il segno di fake news e disinformazione – E ancora, lo scenario mondiale è “caratterizzato dall’emergere di fenomeni patologici come quello delle cosiddette ‘fake news’, e più in generale della disinformazione”.

L’ascesa di internet – Cresce giorno dopo giorno la forza di internet.  Il 70% della popolazione vi si affida per reperirvi notizie, tanto da farlo salire al secondo posto per frequenza di accesso quando la finalità d’uso è informativa; inoltre più di un quarto della popolazione lo reputa la fonte principale per informarsi.

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