Guida agli investimenti tematici: rischi e opportunità

Gli investimenti tematici si focalizzano su macro tendenze che possono generare interessanti rendimenti di portafoglio. Quali sono i rischi e le opportunità

Fabrizio Villani Cofounder Fintastico.com Fabrizio Villani è cofounder di Fintastico, il primo portale italiano dedicato interamente ai servizi finanziari innovativi.

Gli investimenti tematici prevedono una strategia di investimento volta a individuare e sfruttare megatrend in grado di produrre rendimenti elevati nel lungo periodo, macro-tendenze capaci di trascendere le contingenze socio-economiche del momento e garantire importanti sviluppi futuri.

Tale approccio include anche la selezione di prodotti finanziari sulla base di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG: Environmental, Social and Governance), focalizzandosi su tematiche quali efficienza energetica, energie rinnovabili, gestione delle risorse idriche, economia circolare.

Con l’emergenza legata al riscaldamento globale e la necessità per i Paesi di tutto il mondo di adottare uno sforzo su larga scala al fine di limitare l’impatto del cambiamento climatico, l’esigenza di sostenibilità gioca un ruolo sempre più rilevante nell’individuazione di investimenti tematici in grado di garantire elevate performance.

Secondo le stime di Morningstar, una delle più importanti società di servizi finanziari al mondo, la pandemia globale non ha arrestato la crescita degli investimenti tematici, e al 31 marzo 2021 si registravano 1.159 fondi tematici, per un valore totale di 554 miliardi di dollari.
Qui di seguito un grafico che mostra la crescita di investimenti tematici negli ultimi venti anni:

investimenti tematici

Investimenti tematici: cosa sono e come funzionano

Partendo dalla definizione fornita dalla stessa Morningstar, i fondi tematici sono fondi di investimento che si focalizzano su settori in grado di svilupparsi nel lungo periodo, a prescindere dalle caratterizzazioni dell’attuale ciclo economico.

Puntando sui fondi tematici, gli investitori decidono di scommettere su specifici fenomeni sociali che potrebbero avere una grande influenza di lungo periodo sull’economia mondiale. Pensiamo, ad esempio, allo sviluppo tecnologico (Machine Learning, Intelligenza Artificiale, Robotica, Big Data, etc.), lo sfruttamento delle energie rinnovabili, le soluzioni che mirano a ridurre l’impatto dell’invecchiamento demografico, il gaming, la produzione di marijuana, la carne sintetica.

Ecco di seguito le principali le caratteristiche in grado di rendere un fondo tematico una reale opportunità di guadagno:

  • la capacità di individuare una macro-tendenza “disruptive”, ovvero capace di produrre un irreversibile cambiamento sociale e/o economico;
  • una rilevante diversificazione di portafoglio al fine di proteggere il capitale da eventuali “tempeste” di mercato causate da crisi economiche, sociali o politiche;
  • la possibilità per l’investitore di identificarsi e immedesimarsi in tematiche concrete e di facile comprensione. Gli investimenti tematici in settori green, per esempio, giocano sul coinvolgimento etico degli investitori, che decidono di investire il proprio capitale in prodotti finanziari vantaggiosi per la salvaguardia ambientale.

Per fare qualche esempio di società che hanno puntato sugli investimenti tematici, Natixis Investment Managers, azienda americana con sedi a Parigi e Boston, ha lanciato nel marzo 2019 una nuova società di investimento chiamata Thematics Asset Management, al fine di incoraggiare gli investimenti in tematiche quali sicurezza, intelligenza artificiale, gestione delle risorse idriche, etc.
Nello stesso periodo Amundi, società di asset management controllata dalla francese Crédit Agricole, ha lanciato CPR Invest Climate Action, un fondo azionario internazionale che seleziona le aziende impegnate nella transizione energetica ed ecologica.

Perché avere dei fondi tematici in portafoglio

Da una ricerca di Pictet Asset Management, gruppo bancario svizzero focalizzato in gestione dei patrimoni e asset management, è emerso che le aziende che operano secondo i principi ESG registrano performance migliori e più stabili nel tempo, garantendo un più basso costo del capitale (la somma tra costo del debito e costo dell’equity) nonché rating creditizi più elevati.

Al contrario, le società che si dimostrano incapaci di gestire i rischi ambientali prodotti dalla propria azione imprenditoriale, registrano costi di indebitamento in media superiori del 20% rispetto alle aziende più virtuose.

In generale, investire in fondi tematici aiuta a proteggere il portafoglio da volatilità e oscillazioni del mercato, in quanto meno influenzati dall’andamento direzionale del mercato.

Quali tipologie di investitori sono adatti ai fondi tematici? Generalmente, dovrebbero puntare sugli investimenti tematici quegli investitori che presentano le seguenti caratteristiche:

  • un orizzonte temporale di medio-lungo termine (5-10 anni);
  • un’elevata propensione al rischio che permetta loro di accettare performance negative generate da oscillazioni a breve termine dei mercati;
  • l’obiettivo di conseguire rendimenti di lungo periodo superiori alla media.

Investimenti tematici: quali rischi

Una regola che vale per qualunque investimento e, pertanto, anche per i fondi tematici, è che non esistono investimenti privi di rischio.
Secondo Kenneth Lamont, senior analyst di Morningstar, l’investitore che punta sui fondi tematici deve riuscire a vincere tre scommesse:

  • trovare una tematica vincente;
  • selezionare un fondo in grado di sfruttare un megatrend vincente;
  • investire in un momento in cui le potenzialità di guadagno della tematica sono ancora elevate.

In definitiva, bisogna contemporaneamente azzeccare tema, fondo e momento di entrata nel mercato.

Inoltre, non sempre i fondi tematici sono in grado di garantire elevate performance di lungo termine. Il 55% dei fondi lanciati nel 2010 sono stati chiusi prima del 2020. Dei sopravvissuti, solo il 25% ha registrato performance superiori all’indice azionario globale (Msci World).

Ma una sottoperformance rispetto al benchmark Msci World non è l’unico rischio che corre chi decide di effettuare investimenti tematici. Una ricerca Morningstar del 2020 che ha analizzato i fondi tematici commercializzati negli Stati Uniti nel periodo 2015-2020, ha inoltre sottolineato il rischio di commissioni più elevate da pagare sui fondi tematici rispetto a quelli non tematici, nonché il rischio di investire in prodotti incapaci di smuovere le masse critiche. Su quest’ultimo punto, Morningstar ha evidenziato che diversi fondi tematici hanno registrato liquidazioni di prodotti le cui strategie non hanno fatto presa tra gli investitori, generando problemi di sottocapitalizzazione del fondo e mettendo a rischio la vita del prodotto stesso negli anni successivi.

In conclusione, se è vero che gli investimenti tematici permettono di puntare su settori capaci di garantire enormi sviluppi futuri nonché la possibilità, per gli investitori, di focalizzarsi su temi concreti in cui si sentano coinvolti, non è da sottovalutare il pericolo di investire su tematiche che si rivelano nient’altro che mode passeggere, oppure incapaci di produrre performance in grado di “battere” il mercato. Nonostante ciò, diverse macro-tendenze che si stanno affermando all’interno del panorama economico-sociale globale, come il problema dell’invecchiamento demografico o la gestione dell’acqua, il cosiddetto “oro blu”, necessitano di soluzioni efficaci e gli investimenti tematici rappresentano certamente opportunità di guadagno ad esse connesse.

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