In un comune svizzero le tasse e i servizi li pagano in bitcoin

Pagare le tasse in bitcoin da luglio sarà una realtà nel comune di Zugo, città della Svizzera e capitale dell'omonimo cantone non nuova a simili sperimentazioni

Pagare le tasse in bitcoin? Dal prossimo luglio si potrà. Ma solo a Zugo, comune di 25 mila abitanti situato a nord della Svizzera e capitale dell’omonimo cantone. L’amministrazione di questa cittadina ai piedi del monte Zugerberg ha deciso di sperimentare i pagamenti di tasse e servizi in bitcoin, la famosa moneta elettronica. Zugo diventerebbe così la prima città del mondo a introdurre questa innovativa soluzione di pagamento. Il comune svizzero comunque non è nuovo a simili sperimentazioni.

Oltre a far pagare le tasse in bitcoin, Zugo è conosciuta soprattutto a livello fiscale per via delle forti agevolazioni verso imprese e cittadini: le prime pagano tassazioni del 15% l’anno, mentre per i secondi si arriva al 23%. Zugo risulta così il posto ideale in cui fare impresa. Attualmente vi hanno sede ben quindici startup, ma l’amministrazione comunale vuole spingersi oltre, attirando ancora di più investimenti attraverso l’inserimento dei bitcoin come possibile soluzione di pagamento dei servizi offerti dalla municipalità alla cittadinanza.

La sperimentazione della valuta elettronica partirà dal 1° luglio e, al termine di questa, se i dati raccolti risulteranno positivi la possibilità di pagare le tasse in bitcoin diverrà ufficiale e verrà estesa anche ad altri servizi cittadini. Nonostante l’idea risulti innovativa e vantaggiosa sono in molti coloro che hanno criticato il progetto, a partire dall’opposizione comunale, che mette in dubbio la legalità dell’iniziativa, vista anche la propensione del bitcoin ad essere soggetto a speculazioni. Inoltre il suo valore tende a cambiare velocemente nel tempo, per cui risulterà complicato garantirne la stabilità monetaria.

I bitcoin sono una moneta elettronica creata nel 2009. A differenza delle valute a corso legale, i bitcoin non fanno uso di un ente centrale, ma utilizzano un database distribuito tra i nodi della rete e nessuno può controllarne il valore. I principali vantaggi di questa moneta virtuale sono la possibilità di proteggere l’anonimato degli utenti, rendere impossibile a qualunque autorità il blocco dei trasferimenti e il sequestro di bitcoin e la svalutazione dovuta all’immissione di nuova moneta. Tutto questo per via della struttura paritetica (peer-to-peer) della rete Bitcoin e per la mancanza di enti centrali come le banche.

In un comune svizzero le tasse e i servizi li pagano in bitcoin