Immuni, dell’app per il tracciamento Covid non c’è ancora traccia

Oggi 1 giugno dovrebbe essere il giorno di Immuni, ma l'applicazione per il tracciamento del Coronavirus ancora non si trova sugli store di Apple e Google

AGGIORNAMENTO: La app è stata finalmente rilasciata in tarda serata su Google Play Store e App Store. QuiFinanza ha fatto la prova di installazione e vi spieghiamo com’è andata (e cosa non funziona).

 

Oggi 1 giugno dovrebbe essere il giorno di Immuni, la app per il tracciamento anti-contagio Coronavirus che finalmente, dopo mesi di gestazione e con un ritardo non indifferente rispetto all’inizio della tanto acclamata Fase 2, dovrebbe essere disponibile sugli store di Apple e Google.

QuiFinanza sta monitorando da diverse ore i due store per le applicazioni iOS e Android ma, per ora, di Immuni non c’è ancora traccia. Ironico destino per una app che dovrebbe proprio “tracciare” i nostri spostamenti per aiutarci ad evitare il contagio da Covid.

A quanto si apprende da fonti del ministero dell’Innovazione, l’app sarebbe davvero pronta per essere usata, ma mancherebbe ancora l’ultimissimo ok da parte di Apple e Google. Il social tracing, creato dalla software house milanese Bending Spoons e ceduto a titolo gratuito, non sarà comunque attivo da subito.

Dove e quando inizia la sperimentazione di Immuni

Anche se si riuscirà a scaricare, e se gli accordi tra Regioni e Governo non cambieranno ancora, la sperimentazione vera e propria inizierà il 5 giugno in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. Non tre, come si era detto inizialmente (Liguria per il Nord, Abruzzo per il Centro e Puglia per il Sud), e nemmeno sei, come il Governo aveva ipotizzato appena dopo (Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia si sono chiamate fuori).

Come funziona Immuni

Come vi abbiamo spiegato qui nel dettaglio, Immuni raccoglie i codici identificativi degli smartphone con cui le persone entrano in contatto. Nel caso in cui una persona che abbiamo incontrato sia positiva al Covid-19 e abbia inserito questa informazione nella app, automaticamente ci arriverà una notifica sul nostro smartphone che ci avverte di un possibile contatto a rischio.

Il monitoraggio di Immuni avviene tramite lo smartphone, e tramite la funzione Bluetooth. Affinché il contact tracing funzioni, basta che attiviamo sul nostro smartphone la app e il Bluetooth.

Ovvio che, perché funzioni il processo, serve appunto che sia noi che le persone che incontriamo abbiamo attivato sullo smartphone la app e il Bluetooth. Inoltre, chi sa di essere positivo lo deve dichiarare inserendo l’informazione.

Dopo la pubblicazione dell’app toccherà poi al ministero della Salute monitorare l’operatività e l’efficacia delle funzioni. Il tempo stimato è di qualche settimana. Il rilascio dell’applicazione per tutti, a livello nazionale, dovrebbe partire il 12 giugno.

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