“Il capitalismo è morto, puntare a sostenibilità”. Lo studio scientifico

Lo sostiene un nuovo documento elaborato da un gruppo di scienziati selezionati dall’ONU

Il capitalismo, così come lo abbiamo conosciuto nel secolo passato, è morto. Ora servono nuove forme economiche direzionate verso la sostenibilità. A sostenerlo in un documento sono gli scienziati della Bios, in Finlandia, un gruppo di studiosi selezionati dalle Nazioni Unite.

Secondo lo studio, la costante crescita economica è stata alimentata per decenni da un’abbondanza di risorse ed energia a basso costo, ma è subentrato un graduale rallentamento della crescita, riferisce Motherboard. Di conseguenza, l’economia avrà bisogno di spostare l’attenzione dal profitto e dalla crescita alla sostenibilità e all’efficienza, che il sistema attuale non favorisce.

Sempre nel resoconto finale del documento, si legge che “Il pensiero capitalista dominante non è più in grado di spiegare, predire o risolvere il modo in cui gira l’economia globale in questa nuova era”.

Uno degli autori, Paavo Järvensivu, spiega che la crisi è duplice: i combustibili fossili stanno diventando sempre più difficili e costosi da estrarre, mentre altre forme di energia non sono state raggiunte. Per la “prima volta nella storia dell’umanità – si legge – le economie capitaliste stanno passando a risorse energetiche meno efficienti. Questo riguarda tutte le forme di energia. Produrre energia da utilizzare per continuare a far muovere le attività più o meno basilari della civilizzazione industriale richiederà molto più sforzo.”

Le energie rinnovabili potrebbero ridurre i costi, ma la tecnologia è ancora agli inizi e dunque non può immediatamente generare gli stessi livelli dei combustibili convenzionali. L’assenza di energia a basso costo farà rallentare la costante crescita economica degli ultimi decenni, mettendo a dura prova i politici che saranno ritenuti responsabili per la perdita di standard di vita.

Per rimediare alla situazione, il team di Järvensivu sostiene che sia indispensabile rendere le città più efficienti, limitare l’aumento del trasporto merci e dei voli e ristrutturare il sistema alimentare in modo tale che venga più prodotto localmente. Allo stesso tempo, le industrie ad alta intensità energetica, come la costruzione, devono passare dall’acciaio e dal cemento a materiali più sostenibili come il legno.

Leggi anche:
Speciale green e rinnovabili

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

“Il capitalismo è morto, puntare a sostenibilità”. Lo st...