Su Google Maps i focolai di Covid-19: come visualizzare le aree a rischio

L'aggiornamento è atteso nei prossimi giorni: sarà attivo su tutte le mappe dei 220 Paesi coperti dal servizio di Google

“Se la tua zona è interessata dal COVID-19, puoi utilizzare Google Maps per ottenere informazioni pertinenti sui luoghi coinvolti”. Questo il messaggio di Google, rivolto ai suoi utenti che cercano informazione sulla nuova feature del servizio. ‘Big G’, infatti, ha deciso di rivestire un ruolo in prima linea nella lotta al coronavirus: nel prossimo aggiornamento sarà possibile avere traccia dei focolai.

Google Maps e Covid-19, come funzionerà il servizio

L’aggiornamento è atteso nei prossimi giorni. Tra i vari livelli che nell’app rendono possibile osservare i territori coperti da Maps sarà infatti possibile vedere, con una codifica a colori, il numero di casi di Covid-19 per l’aerea che si sta guardando.

Si partirà con l’indicazione, da parte di Maps, della media di casi per area su tutte le mappe dei 220 Paesi coperti dal servizio di Google. Il livello da selezionare manualmente, dal menu di scelta, sarà ‘COVID-19 info’.

Google, in sostanza, mostrerà una media negli ultimi 7 giorni di nuovi casi Covid ogni 100 mila persone per l’area della mappa che si sta osservando, e con un alert che indica se i casi sono in crescita o in diminuzione. Ci sarà anche una codifica a colori che aiuterà ad avere un colpo d’occhio più immediato sui dati mostrati.

La scala dei colori partirà da grigio (zero casi) e passerà per il giallo (da 1 a 10 casi), arancione (10-20), arancione scuro (20-30), rosso (30-40), rosso scuro (oltre 40).

Da dove prende i dati Google Maps

In Italia c’è stata un grande polemica per quanto riguarda Immuni, relativa alla privacy e ai dati sensibili, nonché alla geolocalizzazione. Per quel che riguarda la funzione di Maps, i dati raccolti e usati da Google per i nuovi dettagli sui casi Covid-19 arriveranno dalle autorità nazionali e internazionali preposte a fornire tali informazioni, che già concorrono a dare indicazioni sulla pandemia tramite Google Search.

In sostanza, i dati saranno quelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dei ministeri della Sanità, delle agenzie sanitarie locali e degli ospedali: in sostanza, quelli del bollettino quotidiano che viene lanciato da marzo.

Google indica tra le fonti anche Wikipedia che, per l’Italia, prende le informazioni sulla pandemia dal portale gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento della Protezione Civile.

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