Rivoluzione Google: addio chiavi della macchina, basta un dispositivo Android

Google cambia le nostre vite, grazie a una nuova tecnologia che permetterà di usare i dispositivi Android come chiavi dell'auto o di casa e portafoglio

Google ha presentato la sua Android Ready SE Alliance, ovvero l’alleanza tra il colosso digitale e i produttori di Secure Elements, chip di alta sicurezza, molto simili a quelli utilizzati per le carte di credito, applicati a smartphone e tablet per immagazzinare dati particolarmente sensibili o di pagamento che non possono essere letti o copiati dal sistema operativo o da app senza permessi speciali, come alcuni portafogli virtuali. L’ambizioso progetto farà diventare i telefoni ancora più indispensabili nelle nostre vite, digitalizzando documenti di identità certificati o addirittura permettendoci di aprire la porta di casa senza chiavi fisiche.

La tecnologia, si sa, continua a stupirci con innovazioni che non reputavamo possibili fino a pochi anni fa. Quelle che oggi appaiono creazioni tratte da serie tv di fantascienza come Black Mirror o, per i più agé, Star Trek, potrebbero presto diventare realtà anche grazie a questa importante partnership portata avanti da Google e dalle tante aziende che sviluppano i prodotti utilizzati da Mountain View o che montano il sistema operativo Android.

Google, addio alle chiavi della macchina: come funziona il chip StrongBox

Tra i partner già entrati nel progetto c’è anche la società italo francese STMicroelectronics, tra i più importanti produttori al mondo di componenti elettronici, in particolare circuti integrati utilizzati in diverse tipologie di apparecchi digitali, a iniziare dai computer, e nel settore automobilistico.

Al centro di tutto c’è la tecnologia di StrongBox, un nuovo modo di gestire in tutta sicurezza le password e le chiavi crittografiche presenti sul proprio dispositivo. Questa operazione viene gestita generalmente con un Keymaster a livello software. Ma Google punta a implementare in smartphone, tablet, smart watch, smart tv, assistenti digitali e altri dispositivi intelligenti la gestione via hardware, a prova di manomissione e senza il pericolo che i nostri dati vengano rubati da malintenzionati esperti di tecnologia e tentativi di phishing.

Rivoluzione Google, addio alle chiavi della macchina: cosa accadrà in futuro

Il primo obiettivo dichiarato dell’Android Ready SE Alliance c’è quello di mettere in comunicazione il nostro telefono con l’ambiente circostante iniziando proprio con le auto. Per aprire la macchina non sarà più necessario portare dietro le chiavi, ma basterà utilizzare un dispositivo con il sistema operativo di Google.

Attraverso delle verifiche prima dell’avvio e lo scambio di chiavi convalidate tra il chip StrongBox e un programma, accederemo presto alla nostra vettura con un meccanismo tanto semplice per l’utente quanto tecnologicamente avanzato. Un’innovazione che potrebbe poi estendersi alla porta di casa. E chissà, tra qualche anno uscire con la borsa o le tasche piene, con portafoglio, chiavi e dispositivi digitali, sarà solo un ricordo: basterà solo uno smartphone per fare tutto.

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