Francia, sfida a Facebook: dal 2022 avrà una criptovaluta di stato

La Banca centrale transalpina vuole avviare al più presto la sperimentazione sulle criptovalute

Facebook e Cina sono solamente due dei tanti protagonisti della “corsa alle criptovalute istituzionali” che sembra essersi accesa nel corso del 2019. In queste ultime settimane dell’anno, infatti, a questa particolare competizione si è “iscritta” anche la Francia.

Sul sito ufficiale della Banca di Francia, la banca centrale dello stato Transalpino, è stato annunciato l’avvio di un progetto sperimentale per la creazione di una criptovaluta di stato, che dovrebbe muovere i primi passi già a partire dal prossimo anno. Secondo l’istituto bancario centrale, la sperimentazione prenderà il via il prima possibile e, se tutto andrà come da cronoprogramma, già a partire dai prossimi anni i cittadini francesi prima, e quelli europei poi, potranno utilizzare una criptovaluta paneuropea per pagamenti digitali all’interno dei confini dell’Unione Europea.

Un piano piuttosto ambizioso, quello annunciato dalla Banca di Francia, e che, per alcuni versi, potrebbe essere visto come un’alternativa statale alla Libra di Facebook. Il progetto del social network, infatti, è stato immediatamente osteggiato sia da un lato dell’Oceano Atlantico, sia dall’altro. Le istituzioni finanziarie statunitensi ed europee hanno annunciato che terranno d’occhio i progressi di Libra, per verificare che non venga utilizzato come “moneta di scambio” per operazioni di riciclaggio o, comunque, illegali. Nel frattempo, il progetto continua a perdere partner (da ultime, Mastercard e Visa), anche se Facebook continua a dirsi certa della realizzazione della sua criptovaluta.

Nello specifico, però, in cosa consiste il progetto di criptovaluta francese? Come spiegato dal Governatore della Banca di Francia Francois Villeroy de Galhau, si tratterà di una stablecoin basata sulla blockchain, ossia una criptovaluta non soggetta alla “volatilità” del mercato di scambi valuta, ma il cui valore sarà ancorato a parametri di riferimento ben precisi. La criptovaluta di stato della Francia dovrebbe essere utilizzata principalmente per transazioni finanziarie di grandi dimensioni.

Ma non solo. Come accennato, il progetto francese nasce anche nell’ottica di creare mezzi di pagamento digitali paneuropei, che possano superare la frammentazione dei mercati nazionali e presentarsi come valida alternativa agli strumenti non europei già presenti o che potrebbero arrivare nei prossimi anni. Per velocizzare questo processo, il Governatore della Banca di Francia invita chiunque abbia un progetto già pronto a presentarlo all’istituzione che dirige, così da poter avviare la sperimentazione nel minor tempo possibile.

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