Ford, la tecnologia Body Tracking per migliorare la postazione di lavoro

La casa di produzione analizzerà i movimenti di 70 operai al fine di migliorarne l'esperienza in catena di montaggio

La catena di montaggio può essere particolarmente stressante per il fisico di un operaio. Ford lo sa e lavora con la tecnologia Body Tracking per aiutare i propri dipendenti.

Ford guarda al futuro e nell’impianto dell’Ovale Blu di Valencia sta sperimentando il body tracking. L’obiettivo è quello di ottimizzare il lavoro in catena di montaggio per la produzione di nuove auto, consentendo ai propri operai di ottenere un maggior comfort durante le ore di lavoro, ottimizzandone la postura attraverso un tecnologico monitoraggio dei movimenti.

La sperimentazione è stata avviata in Spagna per gli addetti dell’engine assembly plant. Alle tute degli operai sono stati applicati dei sensori, identici a quelli che vengono adoperati dalle grandi società di produzione di videogiochi, come la Naughty Dog, per fare un esempio, che ha sviluppato capolavori come Uncharted e The Last of Us (entrambi ottenuti con questa tecnologia).

Un esempio più calzante può essere quello di Fifa. La EA Sports di fatto registra i movimenti degli sportivi, soprattutto dei principali protagonisti a livello mondiale, per poi offrire al pubblico una versione digitalizzata degli stessi. Per gli atleti più famosi vengono effettuate delle sessioni di registrazioni private. Per il resto dei movimenti dei calciatori meno noti invece si sfruttano dei professionisti del settore, i cui movimenti saranno attribuiti a un numero enorme di atleti.

La base dalla quale Ford è partita è la stessa, ovvero la registrazione dei movimenti dei propri operai. Ad oggi sono stati coinvolti 70 soggetti nel progetto. Tali movimenti, nell’arco di normali giornate lavorative, verranno archiviati e in seguito studiati. Gli operai in questione sono distribuiti su un totale di 21 postazioni e l’obiettivo resta quello di migliorare la produttività attraverso un’esperienza lavorativa meno stressante.

In merito si è espresso Javier Gisbert, production area manager di Ford, che spiega come l’ispirazione sia giunta proprio dalle ricerche fatte in ambito sportivo: “La tecnologia di body tracking ha consentito piccoli aggiustamenti nei movimenti in ambito sportivo, che alla fine hanno prodotto enormi vantaggi. Puntiamo a garantire un’esperienza confortevole ai nostri lavoratori, anche dopo una lunga giornata di attività”.

Dando uno sguardo più approfondito alla tuta, si potranno constatare ben 15 sensori minuscoli, tutti connessi a un’unità di rilevamento wireless. Questa dovrà monitorare il singolo individuo, tenendo traccia dei movimenti di testa, collo, spalle e arti. Alla fine verrà proposta una versione animata in 3D dell’utente, così da poter effettuare uno studio basato su dati reali.

Non soltanto tecnologia però. Dopo aver infatti raccolto le informazioni necessarie, Ford si affida a degli esperti di ergonomia, chiamati all’intervento sugli operai, aiutandoli ad allineare la loro postura con interventi strettamente personalizzati.

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