La finestra che produce energia. Semplice e geniale

“Finestre intelligenti”: l'idea di due docenti dell'Università Bicocca. Entreranno in commercio dal 2019

Negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale l’attenzione nei confronti dell’ambiente e della sua salvaguardia.

Per ovviare alle enormi quantità di consumi energetici di cui la popolazione ha bisogno, sempre più studiosi si sono messi all’opera per ideare nuovi meccanismi in grado di sfruttare l’energia proveniente direttamente dalla natura. Ad esempio, l’energia fotovoltaica sfrutta le radiazioni provenienti dal sole per produrre energia elettrica. Se fino ad ora gli impianti fotovoltaici venivano installati sui tetti, a breve sul mercato farà la sua comparsa la “finestra intelligente”.

È questo il nome che una start up nata all’Università Bicocca di Milano ha dato a questo impianto fotovoltaico, che verrà installato sulle facciate dei palazzi. Cinque anni fa, la finestra che ora produce energia sfruttando i raggi solari, era solo un’idea di due docenti del Dipartimento di Scienza dei materiali, Sergio Brovelli e Francesco Mainardi. Due anni fa invece, nasceva la società “Glass to Power”, che a inizio 2019 darà il via al commercio di questo nuovo prodotto.

Ad essere particolarmente interessati sono soprattutto l’edilizia e il settore dell’efficienza energetica, ma le finestre green potrebbero trovare un’applicazione nell’automativa. Ad esempio i vetri di un’auto dotati di questo impianto, potrebbero alimentare quei meccanismi non legati al motore, ottenendo così un grande risparmio dal punto di vista dei consumi.

Per i brevetti di queste “finestre intelligenti” è stata pagata la più alta cifra mai registrata in Italia per l’acquisizione dei diritti di un prodotto ideato in un’università pubblica: 1 milione di euro.

Le finestre fanno utilizzo di una tecnologia che si chiama Lsc-Luminiscent Solar Concentrator basata su nanocristalli che vengono inseriti nelle lastre di plexiglass e che trasformano i raggi solari in ultrarossi. Questi ultimi, raggiungono i bordi delle finestre dove si trovano le celle fotovoltaiche che permettono la conversione dei fotoni infrarossi in energia. Una tecnologia ideale per i palazzi con grandi finestre di vetro e utile per immagazzinare energia e per alimentare gli impianti elettrici.

Un passo molto importante, quello dell’ideazione e a breve produzione di queste finestre, confermato anche dalla soddisfazione del prorettore dell’Università Bicocca, Danilo Porro: “L’Università, in questo caso, ha dimostrato in modo concreto che innovazione significa creare valore: gli atenei creano le premesse, accompagnano la nascita degli spin off e poi si fanno da parte perché i progetti devono poi trovare la loro strada come impresa”.

La finestra che produce energia. Semplice e geniale